Grande successo di pubblico ma specialmente di cultura, musica, tradizione e amore per la propria terra!!Questo il grande evento della Marascocomunicazione, un Santuario della Madonna di Manipuglia stracolmo di gente appassionata e viva fino alla fine dello spettacolo, 5 gruppi che si sono alternati in 5 piccoli concerti!
Un prestigioso evento, ormai un appuntamento fisso e unico nel suo genere.
Giuseppe Marasco si dice entusiasta, anche perché dopo l’evento, tantissimi i consensi e i riconoscimenti da parte degli addetti ai lavori e dai fans tutti.
Apre la serata Emy Vaccari con una coreografia sulle musiche di Checco Manente, il suo tamburello e i suoi piedi danzano in nome di Checco, ed è già emozione!
Una giuria d’eccezione ecco alcuni nomi: Lino Patruno, Stefano Cuzzocrea, Assunta Scorpiniti, Antonello Ricci, Simone Arminio, Carlo Fanelli e tanti altri, hanno decretato i seguenti premi:
GRAN PREMIO MANENTE 2014 A PIERO PESCE (nel live con il maestro Antonio Grosso e Emy Vaccari delle “Muse del Mediterraneo”) CON “HAGG VIST” REGIA DI SONSOLES GALINDO
Per aver dato visibilità alla Calabria fino a Barcellona, per il suo video dai suggestivi colori mediterranei tra la musica popolare e il calore barcellonese. I ritmi incalzanti di una melodia tutta da ascoltare.
MIGLIOR BRANO FULVIO CAMA “LAMPEDUSA” regia Luciano Pensabene
alla poesia tragIca e struggente di una realtà troppo vicina, una voce x la salvezza di tanti uomini innocenti.
MIGLIOR REGIA ISABELLA MARI . GRUPPO “NDARRANGIAMU” “LU VENTU ALLEGRU” Per la buona volontà , con pochi mezzi, con sincera ed elegante femminilitá senza orpelli fresca e dolce
PREMIO SOCIAL AI CERSEYO con “A LITTURINA” regia di Gerardo Mandiello più di 5000 visualizzazioni sul canale del Gran Premio Manente youtube
PREMIO RIVELAZIONE agli AMAKORA’’U PAISI regia ANTONIO RIGGIO Premio Rivelazione va a dei giovani ragazzi che nonostante da poco siano entrati nel circuito stanno riscuotendo un grande successo in giro per la Calabria.
Il 24 a Crucoli si è dato vita alla musica, quella popolare, quella che ci raccoglie tutti per dare una voce unica alla nostra bella Calabria.
I gruppi che hanno partecipato al concorso con i loro lavori, i videoclip, realizzati proprio nell’occasione, un lavoro unico e di tutto rispetto, talentuosi registi e validi gruppi etnici calabresi, 5 quest’anno con una chicca da Barcellona!
Ecco gruppi e registi e i loro progetti artistici:
Fulvio Cama – “LAMPEDUSA” regia LUCIANO PENSABENE
Testo e Musica di Fulvio Cama
Fulvio Cama: voce, chitarra, bouzouky
Luciano Pensabene: Regia, montaggio
Domenico Lofaro: Fotografia
Valentine Ficara: Mixaggio audio
Il 3 ottobre 2013 un barcone stracolmo di migranti si ferma a qualche miglio dalla costa di Lampedusa. Nessuno va a soccorrerlo perché la legge di allora lo vieta.
I migranti, disperati ed allo stremo delle forze, danno fuoco ad alcune coperte per chiedere aiuto, ma le fiamme in pochi attimi creano il disastro: 360 persone muoiono, tra cui moltissime donne e bambini.
Nei miei occhi rimane indelebile lo sguardo indescrivibile del sommozzatore dei VV.FF. che, nel recuperare i corpi, torna in superficie raccontando, con il fiato spezzato, di aver visto il corpo di una ragazza che mentre annegava, aveva partorito il suo bambino il quale era rimasto legato a lei dal cordone ombelicale. Nasce così il brano Lampedusa.
E’ una storia che riflette uno dei drammi della nostra terra: l’emigrazione.
Per non dimenticare che anche la nostra gente ha attraversato gli oceani in condizioni altrettanto disumane, mesi di navigazione, stivata nei bassifondi di navi a vapore, verso futuri incogniti.
“Lampedusa” nasce per dire a coloro che rifiutano questa gente disperata, che noi gente del Sud li accoglieremo sempre e comunque perché: “Iddhi i me frati e vui…. Non siti nenti!”
Il brano è un racconto più che una canzone, un dramma da “cuntastorie”, dove si è scelto un supporto musicale minimo, chitarra e bouzouky per dare risalto al testo, mantenendo un po’ lo spirito di Checco Manente.
E’ una storia attualissima, ma al tempo stesso antica, è un voler manifestare che la nostra musica popolare è viva e non è solo la tarantella.
Il progetto Fabulanova, con lo spettacolo “Mediterronia” (di cui il brano “Lampedusa” è un estratto), vuole dimostrare che la forza della nostra terra sta proprio nell’arte e nella cultura.
Vogliamo rappresentare un’arte plurimillenaria che riesce ad innovarsi, contaminarsi, proporre nuove produzioni di musica popolare contemporanea inedita, che diventa world-music, scostandosi dalla necessità di attingere dalla “ricerca del ricercato” che genera sempre “vecchie cover” riciclate all’infinito.
Il nostro viaggio, iniziato ormai più di 20 anni fa… continua ed il Gran Premio Manente è una tappa molto importante per noi e per tutta la nostra terra!
La tematica del brano ci ha indirizzato verso una ricerca del realismo più che della creazione di un vero e proprio videoclip. La drammaticità delle immagini che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi (anche se abbiamo cercato di non esagerare selezionando quelle meno crude), dipingono in maniera molto chiara, quello che il brano vuole esprimere. Il testo, molto poetico e descrittivo, aiuta tantissimo lo scorrere delle immagini che abbiamo voluto rendere “leggere” anche nella loro tragicità.
Cerseyo – “A LITTURINA” regia Gerardo Mandiello
“A Littorina” descrive la storia di un comprensorio, una piccola parte dell’entroterra catanzarese, Chiaravalle Centrale e dintorni che, diversi anni addietro rappresentava il punto di riferimento non solo per gli scambi commerciali e culturali, ma anche e soprattutto per la consolidazione di quelli che erano i veri valori della vita, valori che oggi giorno sembrano quasi essersi dissolti con l’era della globalizzazione selvaggia. Il brano presentato parla di un piccolo trenino, per l’appunto la “Littorina” che, nella metà del secolo appena passato, collegava Chiaravalle Centrale con i diversi paesini del comprensorio, permettendo così il baratto di merci tra persone che, non avendo disponibilità economiche, vista anche la situazione del dopoguerra, scambiavano prodotti tipici montani con quelli che erano i prodotti offerti dalle zone marine… Ovviamente “A Littorina” non si limita a descrivere il semplice baratto, ma punta a descrivere quello che forse un po tutti noi vorremmo che accadesse oggi: il ritorno di quei sentimenti puri e sinceri che facevano stare bene le persone anche quando non c’era nulla, che portavano ad un sorriso anche quando non c’era da sorridere, che davano gioia anche quando la fame regnava sovrana… Tutto questo coincide perfettamente con quello che è il progetto “Cerseyo”: il ritorno dei Valori, dei sentimenti sinceri, dell’amicizia, della condivisione delle piccole cose, che portano ad una grande ricompensa… sempre e comunque… Il video che descrive “A Littornia”, ideato e curato nei minimi dettagli dal regista Gerardo Mandiello, illustra perfettamente quello che è l’obiettivo del brano: riportare alla luce “chidi valori chi ora su rari” che “tandu viaggiavanu supra e binari” … In questi anni, troppo spesso abbiamo assistito e accettato inerti il cambiamento, generato e giustificato inappropriatamente dalla parola “progresso”, non pensando a cosa poteva rappresentare non solo a livello culturale, ma anche e soprattutto a livello storico e sociale, una realtà così importante come la littorina per il comprensorio chiaravallese.
“Ida viaggiava e senza penzeri… ni manca ojia votanduni arredi cu prima on pensa cchiù tardu suspira.. e ojia on c’è cchiù a littorina…”
Nd’arranciamu – “LU VENTU ALLEGRU” Regia ISABELLA MARI
Non sempre siamo in grado di trasmettere con la nostra voce le parole giuste per le persone importanti.
“Lu ventu allegru” è la storia di un viaggio.
Un viaggio sospeso tra sogno e realtà in cui amore, parole e musica si fondono in un connubio onirico, raccontata in un video intimo e caldo.
Mediante il vento, le parole attraversano i tragitti più lontani -indipendentemente dallo spazio e dal tempo- ma al contempo sono in grado di arrivare ai cuori delle persone amate e quelle che non ci sono più.
Il protagonista del brano affida dunque le sue mute parole al vento, affinché esse possano raggiungere la persona amata ed alleviare i dolori causati dalla sua assenza.
Il vento è incaricato di cercare dunque colei la quale custodirà gelosamente ogni sillaba del suo amore.
Il videoclip è dedicato a quello che per primo questi versi li ha scritti e cantati, e che ora ascolta le parole del suo vento da un altro cielo.
Amakorà – “’U PAISI” regia ANTONIO RIGGIO
La malinconia si addensa scorgendo le case incompiute dei paesi, i giovani, cresciuti con pane e amore, si dividono dalle famiglie per un futuro non chiaro altrove. Ma i paesi riconquistano i cuori perduti con la loro semplice quotidianità.
Gli innumerevoli sacrifici compiuti per dare un futuro ai propri figli diventano vani quando i più giovani, cresciuti con pane e tanto amore, cercano speranza in paesi lontani.
A far sollevare la nostalgia per la vita di paese sono le figure come quella di una nonna che con la sua saggia tenerezza trasmette amore per la propria terra o il ricordo di un vecchio gioco con gli amici d’infanzia.
Nei gelidi inverni dei paesi in via di spopolamento è la famiglia a riscaldare i cuori di chi resta. Ma chi ha vissuto nei piccoli paesi, chi parte, chi resta, chi torna può sempre rincuorarsi guardando il sole che sfiora i tetti di tutte le case di questa enorme famiglia.
per realizzare un progetto “sull’abbandono dei paesi”, purtroppo sempre attuale, abbiamo varcato i confini del tempo attraverso gli occhi di un bambino.
Oggi come ieri il distacco dalla famiglia, dal piccolo e meraviglioso contesto paesano, sembra un passaggio obbligato per giungere ad un futuro migliore.
Il bambino protagonista, obbligato a partire, cerca di trovare nelle vie del paese tutti quei ricordi da portare con sé. I giochi con gli amici d’infanzia, le sagge parole della nonna…fino a trovare l’unica speranza di restare nei giovani che suonano e cantano ” l’ amore per la propria terra”.
Piero Pesce – “HAGG VIST” regia SONSOLES GALINDO da Barcellona
CALABRIA, 2001 / BARCELLONA, 2014
Milano-Roma-Napoli. Marzo 2001. Scesi dal treno a Soverato dopo aver girato l’Italia in treno. In questo lungo viaggio attraverso l’Italia da nord a sud, tuttavia, i miei ricordi più belli sono ancorati alla terra calabrese. Il profumo dei pompelmi, la terra fresca sotto i miei piedi al mattino, le persone che ho incrociato percorrendo le belle strade secondarie con una vecchia Panda azzurra, il mare Ionio, nelle cui acque ho fatto il bagno per la prima volta. Da quella notte nella stazione ferroviaria di Soverato, mi sono innamorata per sempre di una terra, la Calabria, alla quale da allora ho bramato di tornare.
Un anno fa -più di dieci anni dopo quel viaggio- e nella piazza dove abito a Barcellona, ho rivissuto quella brama. Stavo aspettando un amico che era in ritardo, seduta sui gradini della chiesa di Sant Just, proprio sotto casa mia. All’improvviso mi bloccai. Piero Pesce e Stefano Pompilio suonavano “Lu rusciu de lu mare”. Non li avevo mai sentiti suonare prima, non avevo mai ascoltato quella canzone, non ero nemmeno sicura di sapere in quale lingua cantassero. Ma da quel giorno sono rimasta affascinata dalla musica di Piero Pesce e Le Questioni Meridionali. Da allora sono nate naturalmente una collaborazione e un’amicizia che oggi ci fanno di nuovo attraversare un Mediterraneo che invece di separarci, ci lega, per presentare congiuntamente sulla loro terra natia, un campione audiovisivo della loro musica, registrato in parte sulla piazza dove, attraverso la loro musica, ho rivissuto la brama della Calabria.
Piero Pesce risiede a Barcellona e li canta la sua Calabria…
Ecco i premiati speciali talenti calabresi che danno lustro alla nostra bella Calabria a livello nazionale e internazionale:
La terza Edizione del Gran Premio Manente apre le danze con nomi illustri, i nostri premiati sono giovani talenti calabresi che si sono distinti a livello nazionale e internazionale per la loro caparbietà, per il loro rumore artistico che si esprime in varie forme. Ed eccoli a voi i nostri nomi, umiltà e amore per la propria terra a sfilare per noi sul sagrato della Madonna di Manipuglia.
Antonio Mermolia nato a Gioia Tauro nel 1983, lascia casa a 16anni per inseguire il suo primo amore..la pallacanestro. A 24 anni ha iniziato a lavorare nel ristorante e hotel di famiglia, dove ha scoperto un altro grande amore, la cucina. Per 5 anni ha guidato il suo ristorante a gioia tauro, poi ha lavorato a taormina sotto lo chef stellato Pietro D’Agostino, per poi accettare una sfida importante, quella di ridare luce e credibilita’ ad un ristorante a New York. Quella del Punto ristorante a Nyc e’ stata davvero un avventura magica, – ci racconta lo Chef – abbiamo in meno di tre anni cambiato e attirato l’attenzione di molti addetti ai lavori e della gente che ci ha seguiti. ..proponendo nel piatto una cucina del sud..e quindi gesti, profumi e sapori della calabria…la stroncatura, la n’duja ma non solo ..abbiamo cercato di raccontare le storie, raccontare la gente….pero’ in maniera elegante, abbiamo portato a tavola la nostra cucina popolana in giacca e cravatta! ! Oggi il Punto mi ha dato tutto quello che desideravo. ..ho ancora voglia di crescere e di migliorare. Infatti il mio nuovo viaggio iniziera’ tra poche ore in uno tra I migliori ristoranti al mondo a NYC. Eccolo il nostro Chef Mermolia, da Gioia Tauro a Manhatthan nel nome della cucina calabrese..
E d’altro canto un altro Chef pluripremiato, lo Chef stellato Riccardo Sculli è rimasto nella sua terra e dirige il suo magnifico ristorante “Il Gambero Rosso” a Marina di Gioiasa Jonica . 1 Stella Michelin – la prima nella provincia di Reggio Calabria –
Lo Chef ha 38 anni, autodidatta, iniza la sua carriera nel ristorante di famiglia facendo le pulizie e solo dopo qualche tempo si guadagna un posto dietro i fornelli. Da lì in poi, si è costruito una strada brillante che gli è valsa moltissimi prestigiosi riconoscimenti. La sua storia parla della ricerca di un proprio stile di cucina, alimentato dalla passione e dalla curiosità, da una incontenibile desiderio di oltrepassare i limiti della ricetta per imparare a costruire un piatto unico e personalissimo.
Parliampo di un arte sopraffina quella della cucina dei sapori della propria terra, della passione per le primizie e gli odori inconfondibili del nostro gusto.
E poi passiamo alla regia, sarà con noi il Regista Fabio Mollo, il grande Fabio, nato a Reggio Calabria nel 1980. Nel 2002 si è laureato a Londra presso la University of East London con il BA Honour Bachelor of Arts in Visual Theory, Film History.
Nel 2007 ha ottenuto il diploma di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Ha scritto e diretto diversi cortometraggi e documentari. Tra questi Al Buio (62a Mostra del Cinema di Venezia) e il suo saggio di diploma Giganti che ha vinto il premio per miglior cortometraggio al Torino Film Festival 2007, la menzione speciale per la regia ai Nastri d’Argento 2008, la menzione speciale della stampa internazionale a Clermont-Ferrand 2008 ed è stato selezionato in concorso al 58esimo Festival di Berlino.
Nel 2005 è stato finalista al Premio Solinas. Nel 2010 è stato selezionato per l’ Universal Filmmaster Program a Los Angeles.
Nel 2011 ha vinto il Premio Giovani Registi Italiani – Young Italian Filmmakers Prize dell’Istituto di Cultura Italiano di New York e una borsa di studio presso la New York Film Accademy.
Il Sud è Niente è il suo primo lungometraggio. Una pellicola che in modo cinico ma realista racconta le contraddizioni vissute da una giovane ragazza in un tessuto sociale difficile e apparentemente stagnante. La descrizione del quartiere dove è nato il regista, il Gebbione, si intreccia con il dramma familiare di Grazia che non rinuncia, in un sud dove niente accade, alla voglia di cambiare e alla speranza in un mondo migliore. Con Vinicio Marchioni, Miriam Karlkvist, Valentina Lodovini, Andrea Bellisario, Alessandra Costanzo.
Infine altro premiato Antonio Fuoco scuderia Ferrari. Del 1996 di Cariati, Antonio Fuoco ha iniziato la sua carriera con il kart all’età di soli quattro anni, ottenendo già nel 2007 il suo primo successo internazionale nella categoria 60 mini. Gli ottimi risultati ottenuti nel 2012 al suo debutto nella KF2 – dove si è classificato terzo nella WSK Euroseries – e i progressi dimostrati nei test svolti al volante della Formula Abarth, hanno permesso al giovane italiano di entrare ufficialmente a far parte della Ferrari Driver Academy. Nel 2013 Fuoco si è laureato campione nella Formula Renault 2.0 Alps e quest’anno corre nel campionato FIA Formula 3 con il team Prema.
Mujura ” Cantautore Alternative Folk, musicista e cantautore calabrese che lavora da anni al fianco di Eugenio Bennato Il disco Mujura, missato da Jd Foster (Calexico, Marc Ribot, Capossela) segna una nuova strada nella dimensione del cantautorato e del folk italiano.
Per la prima volta la Marascocomunicazione premia un crucolese : Emilio Mazzitello designer, modellista. Vari i riconoscimenti ricevuti come maestro artigiano e contrassegno di origine e qualità; partecipazione alla sfilata di Milano per la Mondadori e partecipazione a Dicembre 2013 a Milano all’ evento “luxury in the world” dove ha rappresentato con i suoi abiti l’eccellenza e il lusso nel mondo, ricevendo illustri riconoscimenti e numerosi servizi dalla stampa. Una scenografia con le sue creazioni e la bellissima Francesca Russo presentatrice della serata vestita da questi capolavori artigianali!
Un partèrre di giovani talentuosi al Gran Premio Manente 2014, Giuseppe e Virginia Marasco si dicono entusiatsti di questo traguardo e si augurano di trovare ogni anno promesse e sorprese di giovani calabresi come loro e continuarli a premiare.
Ospite d’onore, premiato d’eccezione, il guru della tarantella calabrese, dal 1° Maggio a Roma, da Kaulonia arrivando al Gran Premio manente 2014, il grande maestro Mimmo Cavallaro, un inarrestabile fenomeno della nuova musica popolare nazionale, all’attivo centinaia di concerti in tutta Italia, riconosciuto a livello internazionale, esporta musica e tradizione. Lo seguono in migliaia, tutti ne parlano, un caso della nostra bella Calabria. La MarascoComunicazione è orgogliosa di questa partecipazione straordinaria del mito della tarantella, lo abbiamo premiato perché:
con un linguaggio semplice eppure raffinato, con la sfrontatezza e l’autorevolezza che solo alcuni artisti possono vantare, raccogle e trasporta ano il sapore antico della tarantella calabrese per incarnarla nel presente. Mimmo Cavallaro!!!
NEL POMERIGGIO i maestri d’arte EMY VACCARI E ANTONIO GROSSO hanno condotto un laboratorio incontro con bambini e ragazzi su Suoni, danze , strumenti della tradizione del SUD!
Esposizione artisti Inoltre come il primo anno nel corridoio magico del Santuario della Madonna, il 24 nella serata conclusiva del Gran Premio Manente dalle ore 19.30 potremmo ammirare la bravura di artigiani, artisti, pittori, scrittori che con le loro esposizioni riempiranno ancora di più di colore e arte l’evento: Giovanna Semerano, Gina Renzo, Gagliardi (pittori), Gabriella Gattuso, Bianca&Isabel Dolci Emozioni (artigiane della moda), Alessandra Perziano (scrittrice) e altri..
La Laav (LAAV LETTURA AD ALTA VOCE) di CIRO’ MARINA IL PRIMO GRUPPO LaAV CALABRESE…..Formato da un gruppo di volontari accomunati dalla passione per la lettura, il cui principio fondamentale è : LEGGERE PER GLI ALTRI LaAV vuole diffondersi con la velocità e la forza di un’epidemia e coinvolgere più persone possibile che, in ogni luogo, ad ogni ora, leggano per gli altri, in modo organizzato, disorganizzato, estemporaneo, programmato BASTA CHE SI LEGGA…!
Leggono di Checco…omaggiano lui attraverso i suoi brani musicali, dal ritmo alla poesia leggono per noi, è stato emozionante sentire i brani in chiave poetiva, una dolce MariaPaola Ierise con MADONNA DI MANIPUGLIA , una dirompente MariaTeresa Calzona con U BRIGANTE e un finale emozionante con Virginia Marasco con LUNA LUNELLA, anche co-conduttrice della kermesse.
Presentato da Francesca Russo volto ufficiale di VideoCalabria8 e delle tappe del Gran Premio Manente. Oltre che bella è stata anche brava la nostra Francesca, ha sudiato tanto e si sente, un volto fresco, brillante, nuovo per la Marascocomunicazione che professionalmente e con tanto amore ha accompagnato questa mistica e magica serata!




