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    Calunniò carabiniere reggino: rinviato a giudizio consulente tecnico

    di Angela Panzera – Rinviato a giudizio Daniele Schinardi, il consulente tecnico 46enne originario di Messina accusato di calunnia aggravata dalle modalità mafiose. Nei giorni scorsi il gup reggino Adriana Trapani, accogliendo in toto l’impostazione accusatoria avanzata dai pm Sara Amerio e Giovanni Musarò, ha disposto per lui il processo che inizierà il 9 ottobre dinnanzi al Tribunale Collegiale di Reggio Calabria. Schinardi attualmente si trova ristretto agli arresti domiciliari con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. L’uomo era stato nominato quale perito per l’analisi dei tabulati telefonici dalla difesa di Domenico Demetrio Praticò, condannato per associazione mafiosa alla pena di 15 anni e otto mesi di carcere all’esito del processo “Piccolo Carro”. Durante la sua attività, Schinardi avrebbe accusato il maresciallo dei carabinieri Antonio Nucera – costituitosi parte civile – estensore di una annotazione di polizia giudiziaria, di aver falsificato dati ed omesso fatti e circostanze per arrecare un danno ingiusto all’imputato. “Schinardi – è scritto nella richiesta di rinvio a giudizio – incolpava il maresciallo capo Antonio Nucera pur sapendolo innocente con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare la cosca Ficara-Latella. In particolare nella relazione tecnica a sua firma incolpava il militare di aver manipolato il cd rom contente i tabulati telefonici in uso a Praticò Demetrio, in tal modo attestando il falso in un atto destinato a provare la verità e introducendo nel processo prove false a carico di Praticò(…); incolpava inoltre il militare di aver occultato i files relativi a tabulati telefonici acquisiti, omettendo di consegnarli alla di difesa di Praticò, che ne aveva fatto richiesta. Rassegnando infine le seguenti conclusioni nella relazione di consulenza: ‘confermo che ci sono tutti i valori per poter dichiarare la non veridicità dei files consegnati; abbiamo appurato che i files consegnati risultano essere errati o artefatti[…]non dando la possibilità di mettere tasselli importanti allo sviluppo della verità”. Queste sono le principali affermazioni che lo hanno fatto finire in Tribunale con la pesante accusa di calunnia aggravata dalle modalità mafiose.