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    Sanita’ ‘malata’ Pd: ‘Basta giochi sporchi’

    Di seguito nota stampa di Carlo Guccione (CS) – La vicenda tragicomica che ha visto fronteggiarsi sulla stampa l’Ufficio del commissario al Piano di rientro e l’Amministrazione di Cosenza evidenzia che è venuto il momento di dire basta a questo gioco sporco consumato sulla pelle di cittadini ammalati e di chi quotidianamente, tra mille difficoltà, cerca di fare il proprio lavoro negli ospedali e nella sanità.

    Assistiamo con crescente sgomento allo spettacolo desolante di un conflitto tra istituzioni mentre la sanità calabrese vive una situazione di emergenza perenne e asfissiante che mette continuamente a rischio l’erogazione e la qualità delle prestazioni cui il cittadino ha diritto. Potrei fare una lunghissima sfilza di esempi ma in questa situazione, quello che più stupisce e fa rabbia, è l’irresponsabilità dell’Ufficio del commissario e dell’Amministrazione di Cosenza che si accapigliano mentre l’ospedale dell’Annunziata vive una situazione limite dove ogni giorno si rischia di non garantire i parametri imposti dalla legge per tutelare i livelli di sicurezza nei reparti e dove, dati alla mano, o si agisce subito, oppure si dovranno ridimensionare ancora una volta le prestazioni ospedaliere.
    Perché nessuno si occupa del fatto che all’Annunziata, rispetto ai 645 posti letto per acuti assegnati dal decreto 107/5.07.2012, alla data di oggi ne sono attivi solo 563, ben 82 in meno di quanto previsto dalla vigente normativa?
    Pensare di protrarre una situazione del genere a cui peraltro va sommata la mancanza di 204 dirigenti medici e di 453 tra infermieri, tecnici radiologi e assistenti sociali è un atto di palese irresponsabilità che ci offre un quadro di quello che è diventato oggi l’ospedale civile di Cosenza.
    E’ veramente paradossale che chi è preposto a dare risposte a questi problemi, anche alla luce di tutti questi dati e della situazione “agghiacciante” in cui versano alcuni reparti, non tragga le dovute conseguenze. Evidentemente si preferisce continuare a fare come lo struzzo girando la testa dall’altra parte e scaricando le responsabilità su altri.
    A fronte di queste notizie i cittadini vedono ospedali in affanno, lunghe liste d’attesa, ticket esosi, servizi sanitari disuniformi e spesso poco efficienti.
    E’ la cosa più grave è che di fronte a una situazione in cui il Commissario per il piano rientro è decaduto e la giunta regionale è in carica solo per l’ordinaria amministrazione continuiamo ad assistere a scelte molto discutibili da parte di un governo regionale che continua a operare come se nulla fosse accaduto, assumendo provvedimenti di tipo clientelare che rispondono a logiche correntizie e di appartenenza ma che nulla hanno a che fare con la salute e la cura degli ammalati. La stessa notizia di stampa secondo cui il centrodestra starebbe per nominare i nuovi dg di Asp e Ao conferma la gravità e il caos amministrativo in cui si trova la sanità calabrese.
    Davanti a così tante inadempienze e alla evidente incapacità di affrontare i nodi irrisolti dell’assistenza sanitaria, non resta che sollecitare un intervento del governo nazionale sia per la nomina del nuovo commissario al Piano di rientro che sia in grado di governare l’attuazione dello stesso e che porti rapidamente la Calabria allo normalità sia per fare luce su un dato che appare ormai lampante e che ho avuto modo di verificare leggendo la bozza del Piano operativo 2013/2015 della Calabria da cui risulta che il sistema sanitario calabrese è passato da una contabilità che non aveva numeri certi ed era tramandata oralmente ai dati virtuali di oggi come dimostra una forte discrasia tra quelli decretati dal commissario per il Piano di rientro e quelli realmente attivati.
    Avere ridotto la sanità ad un terreno di scontro e di lotte di potere tra le correnti del centrodestra è il frutto del fallimento del piano di rientro di Scopeliti . E’ arrivato il momento di voltare pagina.