Tutto pronto per il Calabria Pride 2014. Reggio Calabria attende la pacifica invasione di migliaia di persone che nella giornata del 19 luglio riempiranno la Villa Comunale, il Corso Garibaldi e poi il Lungomare fino all’Arena dello Stretto. Una manifestazione composita, che già in questi giorni sarà anticipata da una serie di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione sulle diverse tematiche costituiscono la piattaforma del Pride 2014. Oltre gli eventi già realizzati sono in programma serate a Locri, Catanzaro, Isola Capo Rizzuto, Palmi e poi una serie di appuntamenti a Reggio Calabria, uno dei quali integrato con la serata di Tabularasa del 18 luglio. I focus previsti saranno incentrati sul tema del coming out, omosessualità e fede, ‘ndrangheta e schiavitù, migrazioni, formazione ed antidiscriminazione, cultura ed incontro. Tantissime le realtà associative coinvolte per un evento che in Calabria non ha precedenti. Coinvolto nel progetto anche l’aspetto artistico. Giorno 19 al raduno presso la villa comunale si terrà la perfomance collettiva di body painting , “l’ affetto è rivoluzionario”, aperta a tutti i partecipanti al pride ideata dall’ artista reggina Teresa Ribuffo. Ogni partecipante potrà dipingere il proprio corpo e quello degli altri prima dell’inizio della parata ed essere informato del secondo momento , quello conclusivo della perfomance che si terrà nella fase finale dell’iniziativa all’Arena dello Stretto.
”Non sarà una carnevalata – spiegano gli attivisti Arcigay mettendo a tacere le polemiche sorte in queste settimane – non lo sarà perché nessuno sarà mascherato da altro. Ognuno sarà sé stesso, ognuno scenderà in piazza per i diritti di tutti ma manifesterà sé stesso”.
”Ogni evento nuovo deve sconvolgere, in senso positivo, perché ci consente di superare determinati limiti ed orizzonti che sono fondamento della discriminazione – commenta il Presidente del Arcigay di Reggio Calabria Lucio Dattola – sicuramente la città e noi stessi saremo sconvolti da questo Pride. Già viviamo una realtà personale diversa, nuova, sicuramente più consapevole e più responsabile. Sconvolgere e innovare, riuscire a declinare in ogni contesto la specificità dell’orientamento sessuale di ogni persona come qualità da valorizzare e tutelare sempre di più’. Arriviamo a questo Pride – aggiunge Dattola – con tanta stanchezza. Ma anche con gioia e con rabbia. Le emozioni che viviamo sono frutto di un confronto interno e di un confronto con l’esterno”.
Convinta della riuscita della manifestazione anche Lavinia Durantini, del Coordinamento Arcigay di Cosenza. ”Dimostreremo con questo evento che la Calabria non è la regione arretrata che vogliono far credere. Abbiamo ottenuto il patrocinio dalla Regione e praticamente da tutte le provincie calabresi, dai Comuni e da tantissime associazioni. Sarà una dimostrazione d’orgoglio non solo Lgbt ma in generale calabrese”.
Soddisfatto del risultato raggiunto anche Francesco Furfaro: ”La Calabria era l’unica regione ad essere assente ad un evento così importante. Oggi abbiamo la possibilità di dimostrare la nostra proverbiale accoglienza”.
Piccola polemica infine per ciò che riguarda i costi della manifestazione. ”Denunciamo l’omertà delle istituzioni” dichiara il Presidente reggino Arcigay Lucio Dattola. ”Tutte le iniziative sono autofinanziate, abbiamo ricevuto tante promesse ma il Pride si farà grazie all’impegno economico personale di ognuno di noi”.
(StePer)





