di Domenico Grillone – Quindici presidenti, 45 scrutatori e circa 100 volontari garantiranno il corretto svolgimento delle primarie per il candidato a sindaco per lo schieramento politico del centrosinistra. Si potrà votare domenica 6 luglio dalle ore 9.00 alle 21.00 solo ed esclusivamente nelle sedi delle ex circoscrizioni ad eccezione della prima, inagibile, e per la quale si è deciso di sostituirla con la sede dei Popolari, in via Possidonea di fronte il distributore di carburanti. Potranno votare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali, previa esibizione di un documento d’identità. D’altronde, come ben illustrato dal coordinatore dell’esecutivo cittadino del Centro democratico Demetrio Martino, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede del Pd, tutti i seggi hanno in consegna il tabulato degli elettori delle relative circoscrizioni, proprio per evitare eventuali voti multipli. Le uniche persone che potranno votare al di fuori delle sedi circoscrizionali di residenza saranno i presidenti dei seggi, gli scrutatori ed i rappresentanti di lista per i quali il Comitato di garanzia provvederà a depennarli dalle stesse liste. L’unica deroga è rivolta verso coloro che compiono i 18 anni a cavallo tra il 25 maggio ed il 6 di luglio i cui nomi saranno scritti in calce all’elenco. Per aggiungere un ulteriore elemento di sicurezza e di correttezza del voto i presidenti dei seggi dovranno comunicare ogni due ore il numero dei votanti al Comitato di garanzia. “Il Comitato organizzatore, formato dai rappresentanti dei candidati e degli altri partiti del centrosinistra, e quello dei garanti hanno posto tutta una serie di paletti in modo tale da escludere qualsiasi dubbio ed evitare, quindi, eventuali polemiche – dice Martino sottolineando la grande mobilitazione per una procedura che non lasci nessun dubbio rispetto alla regolarità e correttezza della consultazione – la prossima amministrazione comunale dovrà rappresentare un momento di cambiamento profondo, una rivoluzione verso la normalità e in cui le porte di Palazzo San Giorgio saranno definitivamente chiuse ai gattopardi ed agli sciacalli, è questa la nostra linea. Sono primarie aperte ed estremamente serie”. Alla conferenza stampa erano presenti Seby Romeo, segretario provinciale del Pd, i candidati Enzo Amodeo e Mimmo Battaglia, Enzo Tromba per la lista civica “Cambiare. Reggio cambia” che sostiene il candidato Filippo Bova, e Gianni Crea, componente della segreteria provinciale del Pd.
“Ho immaginato fin dall’inizio che si facesse un gioco di squadra – ha esordito Amodeo – in qualche occasione purtroppo è stato un gioco tra squadre con le relative tifoserie però questo alla fine non ha inciso in maniera determinante sul rapporto che questo nuovo modo di confrontarsi con i cittadini ha avuto con gli stessi elettori. Abbiamo detto che bisognava evitare in tutti i modi che ogni singolo candidato rappresentasse una volgare imitazione di Cetto La Qualunque perché quello fa ridere mentre noi subito dopo dovremo alleviare i cittadini dai bisogni che vivono quotidianamente. Sarà un metodo ed un modo diverso di affrontare le cose, l’approccio cambia, la città cambia, e quindi anche i partiti devono cambiare. Siamo stanchi di interloquire con politici che da trent’anni sono piantati dietro le scrivanie e non hanno mai prodotto ciò che la gente ha chiesto di produrre. Abbiamo delle idee rivoluzionarie, ma fatte di concretezza come ha dimostrato di averle Matteo Renzi, propulsore del rinnovamento della politica italiana. Abbiamo idee che dobbiamo confrontare con la cittadinanza, ma soprattutto dobbiamo farle marciare con le gambe di uomini capaci. Dobbiamo scoprire tutte le personalità preziose che ci sono nella nostra comunità e chiedere loro di operare per la città con spirito di servizio. Chiunque si avvicinerà all’amministrazione comunale lo dovrà fare per dare qualcosa e non per ricevere. Serve creare quindi una squadra capace, forte per realizzare il progetto che sta a cuore a noi candidati ma soprattutto alla comunità reggina”. Per Enzo Tromba “tutti i candidati sono all’altezza della situazione, capaci di guidare una squadra positiva e propositiva con un progetto di rinascita. Ed è importante che ci sia massima credibilità per poi fare uscire Reggio da questa situazione. Occorre una sorta di Risorgimento civico e morale. E riteniamo che da queste primarie si possa ricostruire il futuro di Reggio e della città metropolitana”. Infine Seby Romeo, Mimmo Battaglia ha preferito non intervenire, per il quale “gli elettori potranno esercitare il loro diritto-dovere di scegliere il candidato a sindaco per la coalizione di centrosinistra in maniera libera, autonoma e trasparente”. “Sono state blindate le operazioni di voto – sottolinea il segretario provinciale del Pd – grazie all’impegno volontario di oltre 100 persone, garantendo a tutti la possibilità di partecipare e di decidere. E’ questa che segna la differenza tra il centrodestra e questa coalizione, che non è semplicemente quella del centrosinistra ma va oltre grazie alle storie, profili e formazione dei candidati. Abbiamo aperto al mondo delle professioni, dell’impresa, cultura e scuola”. E per il dopo primarie Romeo parla di “liste composte da uomini di estrazioni diverse ma con un comune denominatore: fare rinascere Reggio e portarla fuori dal pantano nel quale è stata precipitata dalle amministrazioni del centrodestra, per darle un futuro ed una speranza”. E proprio per quanto riguarda il futuro Romeo mette le mani avanti. “Se qualcuno immagina di poter approfittare per fare una operazione di riciclaggio deve sapere che Palazzo San Giorgio sarà off limits. Tutti i comitati d’affari, come pure chi ha lucrato sulla pelle dei reggini, staranno fuori. Se vinciamo noi, Palazzo san Giorgio sarà un palazzo di vetro governata dagli amministratori nell’interesse dei reggini”.





