Di seguito nota ricevuta da Meetup di Reggio Calabria Città Metropolitana: Chiusura del Tar di Reggio Calabria: a chi giova? Tagli e sacrifici siano fatti dove servono, lo Stato tenga giù le mani dai Tar e dalle sezioni distaccate dei Tribunali amministravi regionali.
I nostri attivisti, avv. Lorenzo Moretta e architetto Vincenzo d’Africa stanno seguendo la vicenda dall’inizio; il D.L. n. 90 del 24 giugno 2014 ha sancito la chiusura della sezione di Reggio dall’1 ottobre 2014 ma certe finte riforme, invece di garantire semplificazione o riduzione dei costi, la vita ai cittadini la stanno complicando. La sezione reggina del TAR si trova in una struttura del demanio, mentre i locali a Catanzaro sono in affitto. Le sezioni staccate dei tribunali amministrati regionali sono previste dall’articolo 125 della Costituzione e rispondono a due esigenze: rendere più accessibile l’approccio alla giustizia per i cittadini e rendere più efficace il controllo degli organi della pubblica amministrazione. Evidentemente queste cose non si vogliono più. Quando si chiude una sezione del Tar, e si costringono i cittadini ad andare a centinaia di km di distanza, il risultato sarà solo quello che in tanti rinunceranno ai propri diritti poichè i costi a loro carico aumenteranno ulteriormente.
Che l’obiettivo sia questo? Ridurre i pochi presidi di legalità e ridurre lo stato di diritto a una mera espressione formale? Tagli e sacrifici siano fatti dove servono, lo Stato tenga giù le mani dai Tar e dalle sezioni distaccate dei Tribunali amministravi regionali. Difendiamo le realtà territoriali e i servizi che servono ai cittadini.




