di Stefano Perri – La Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria ha esautorato il Dottore Pietro Emilio dall’incarico di Direttore Generale. E’ quanto si apprende dalle delibera, la numero 58, approvata ieri sera a Palazzo San Giorgio alla presenza del Prefetto Gaetano Chiusolo, del Vice Prefetto Giuseppe Castaldo e del Funzionario Carmelo La Paglia, con l’ausilio del Vice Segretario Generale Demetrio Barreca.
”Dopo il conferimento dell’incarico in questione – si legge nella delibera – non può dirsi, a giudizio di questa Commissione, che vi sia stata un’efficiente attuazione da parte del Direttore Generale degli indirizzi e degli obiettivi stabili degli organi di governo e che sono invece emersi elementi idonei a far venir meno il rapporto fiduciario tra la Commissione e il dott. Pietro Emilio”.
In particolare la pietra della discordia, secondo quanto riportato nella delibera, si riferisce a ”due lavori, affidati al coordinamento del dott.Emilio, aventi in oggetto la verifica della sostenibilità tecnico giuridica ed economica della costituzione di società in house cui affidare la gestione dei servizi già curati dalla sciolta Multiservizi in liquidazione che, nonostante il tempo impiegato, non sono stati ritenuti pienamente soddisfacenti e in esito ai quali è stato necessario commissionare all’esterno la predisposizione di un piano industriale idoneo a verificare tale effettiva sostenibilità”.
A pesare sull’esautorazione dell’incarico a Emilio anche la vicenda Peo, ed in particolare l’ ”ipotesi di revisione degli accordi integrativi ritenuta dalla Commissione in contrasto con la ratio dei provvedimenti cautelati chiesti al giudice ordinario, nella parte in cui consentiva che si continuasse ad erogare il trattamento indebitamento percepito anche ai dipendenti non utilmente collocati nelle graduatorie come riformulate sulla base dell’ipotesi di revisione contrattuale, con recupero solo a fine anno del credito del comune”. E sempre nell’ambito della vertenza Peo a Emilio viene contestata la sottoscrizione ”senza previa informazione a questa Commissione, né formulazione da parte della Commissione stessa di conseguenti atti di indirizzo” di un verbale con le organizzazioni sindacali contenente ”dichiarazioni di impegno sottoscritte dalla delegazione di parte pubblica ”anche senza previa acquisizione del parere dell’avvocatura civica”.
Altra contestazione, relativa alla vicenda Atam, secondo la Commissione ”non risultano riscontrate le istanze con le quali, a seguito della richiesta della Procura della Repubblica di far dichiarare il fallimento dell’Atam motivata dall’asserita falsità del relativo bilancio, la Commissione chiedeva di attivare immediatamente i controlli necessari a verificare l’effettiva situazione patrimoniale della società e ad individuare, a secondo dell’esito dei predetti accertamenti, gli adempimenti cui per legge gli amministratori della stessa sono tenuti”. Emilio è accusato inoltre di non aver partecipato ”alle riunioni indette per la soluzione della crisi dell’Atam che il 22 aprile 2014 ha formalizzato l’esistenza di perdite per diversi milioni di euro comportanti l’azzeramento del capitale sociale e delle riserve”. Si contesta infine all’ex Dirigente di non aver fatto pervenire alla Commissione ”i risultati di un tavolo tecnico convocato per risolvere le criticità emerse nella gestione della Reges” e altre richieste ”su questioni assai delicate dirette dalla Commissione al Direttore Generale”.
Una delibera che non lascia dunque spazio ad interpretazioni. Si è ”incrinato il rapporto fiduciario intercorrente con il Dott. Emilio” e ”non può dirsi, per altro verso, che l’attribuzione dell’incarico di direttore generale abbia prodotto in questi mesi vantaggi all’ente, e che pertanto la relativa spesa sembra ingiustificata alla luce dell’attuale situazione economico finanziaria del Comune che impone la riduzione delle spese non indispensabili”. Rimane da capire adesso, se alla delibera seguirà la revoca dell’incarico di Segretario Generale o se invece continuerà a ricoprire il ruolo centrale nella gestione dell’amministrazione comunale.





