E’ stato presentata stamane l’iniziativa formativa del Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari volta a implementare la presenza del volontariato negli istituti penitenziari. Un progetto che persegue un duplice obiettivo. Da una parte mirare a favorire l’incremento del numero dei volontari attraverso idonee iniziative di informazione e sensibilizzazione e dall’altra predisporre dei percorsi formativi in grado di dare maggiore consapevolezza e idonei strumenti operativi a chi sceglierà o ha già scelto questo importante e delicato servizio.
Da tempo ormai i Centri di Servizio al Volontariato operanti nelle cinque province della Calabria hanno avviato un dialogo ed una collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la promozione e valorizzazione della presenza del volontariato negli istituti penitenziari regionali.
Una prima giornata di studio si era già svolta lo scorso novembre a Lamezia Terme. Un incontro pilota cui hanno partecipato i dirigenti del Prap e dell’Uepe della Calabria, nonché i direttori di alcuni istituti penitenziari, i responsabili del Seac e della Conferenza Volontariato Giustizia e molti volontari provenienti da tutte le province.
Dal dialogo apertosi durante il seminario è emersa la necessità di proseguire, nei singoli territori, l’azione di promozione e formazione del volontariato penitenziario.
Proprio in questa direzione è stato organizzato il corso di formazione del Csv reggino. Le iscrizioni si chiuderanno entro il prossimo 15 settembre. L’obiettivo del corso (aperto a tutti coloro che intendono presentare domanda per prestare il servizio presso gli Istituti penitenziari della Provincia di Reggio Calabria) è quello di formare volontari penitenziari per interventi di sostegno nei confronti della popolazione reclusa, con la funzione primaria di promuovere l’accesso ai diritti e favorire il recupero ed il reinserimento lavorativo e sociale.
Il corso si rivolge sia a volontari penitenziari che intendono perfezionare la propria conoscenza delle tematiche proposte, sia a nuovi volontari ai quali si chiede un interesse verso le tematiche della marginalità, dell’esclusione sociale e la disponibilità a spendersi nel servizio.
Obiettivo primario del corso è rendere consapevoli i volontari del contesto complesso cui sono chiamati ad operare e fornire loro strumenti e conoscenze che li mettano in grado offrire assistenza e servizi efficaci. Saranno fornite le principali nozioni di carattere giuridico necessarie per comprendere le problematiche legali connesse alla detenzione in carcere ed all’esecuzione della pena in regime di misura alternative. E si curerà la formazione specifica del volontario come operatore d’aiuto ed agente di cambiamento.





