”Noi siamo per la legalità, per la trasparenza, per la partecipazione. Ma nella storia degli alloggi popolari a Reggio Calabria non ritroviamo niente di tutto ciò. Dalle carte in nostro possesso possiamo supporre che il Comune abbia fatto delle assegnazioni al di fuori delle graduatorie ufficiali”. E’ durissima la denuncia di Ancadic e ReggioNonTace nei confronti di Palazzo San Giorgio. Questa mattina gli Avvocati Francesco Nucara e Nicola Santostefano, in rappresentanza delle due realtà associative, hanno rappresentato alla stampa e ad alcuni cittadini presenti una situazione nella quale, secondo quanto dichiarano, ”il Comune ha scavalcato addirittura l’Aterp nell’assegnazione degli alloggi, gestendoli come meglio riteneva opportuno”. Ed ancora – prosegue la denuncia dei due avvocati – ”a Reggio ci sono tanti alloggi che sono completamente disabitati, assegnati a soggetti che non risiedono più a Reggio o defunti, o in altri casi completamente liberi e quindi in totale decadimento”.
A supportare la denuncia di Ancadic e ReggioNonTace un corposo fascicolo costituito dal lungo carteggio con gli uffici comunali e con l’Aterp. ”Dati di una certa gravità – spiega l’Avvocato Nucara – che mettono in luce gravi mancanze da perte del Comune. E posto che spesso non ci hanno ricevuto, e quando ci hanno ricevuto non ci hanno dato risposte soddisfacenti, intendiamo denunciare pubblicamente la situazione in un settore, quello del patrimonio edilizio, nel quale le risorse ci sono ed in abbondanza”.
A parlare del caso è anche la signora Fouzia, protagonista di una lunga querelle giudiziaria con il Comune, risolta, ”in parte” specificano gli avvocati – solo grazie all’intervento dell’Agenzia dei Beni confiscati che le ha assegnato un alloggio in via provvisoria”. ”Incredibile – dichiara la stessa Fouzia – che il Comune abbia trovato i soldi per fare un ricorso contro di me ma non ha trovato i soldi per la terapia e il trasporto di mia figlia disabile”.
A rincarare la dose è l’Avvocato dell’Ancadic Francesco Nucara. ”Nella Commissione d’Accesso degli ispettori ministeriali – spiega mostrando il pesante carteggio – è dichiarato che il comune ha un patrimonio complessivo di 3850 alloggi. Ogni volta che abbiamo avanzato una richiesta per conto di qualche cittadino, per ottenere un alloggio secondo procedura d’urgenza ci veniva risposto, con un modulo sempre uguale, che il Comune aveva superato la soglia massima del 25% degli alloggi assegnabili in via straordinaria. Presumevamo dunque che quelli assegnati secondo questa procedura, facendo due calcoli, fossero più di 962. Almeno secondo la risposta che ci fornisce il Comune da circa due anni. Questo fino a quando abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti, nonostante la task force annunciata dal Comune, abbiamo avviato una class action e poi attraverso il Tar abbiamo ottenuto la nomina di un Commissario straordinario per la risoluzione della vertenza. La sera prima dell’insediamento del Commissario – prosegue Nucara – abbiamo ricevuto una comunicazione da parte del Comune che ci dice che gli alloggi assegnati per via temporanea sono 43, dei quali 25 ancora in decorrenza e 18 già scaduti. Considerando che l’ultima richiesta avanzata era del 5 luglio scorso, dobbiamo presumere che sia successo un miracolo: in 19 giorni si sono liberati 919 alloggi. A questo punto ci chiediamo perché non vengono assegnati”.
”E’ molto singolare ricevere due risposte così diverse a soli 19 giorni di distanza – aggiunge l’Avvocato Santostefano – soprattutto considerando che colui che comunica è sempre la stessa persona, il Dirigente Pasquale Nucera”.
L’altra ”stranezza” denunciata dai due avvocati riguarda invece lo stato delle assegnazioni della graduatoria degli alloggi del 2005. ”Siamo partiti dalla segnalazione di un cittadino – spiega ancora Nucara – che aveva evidenziato delle anomalie nello scorrimento della graduatoria. Allora abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti ed il Comune ci ha risposto che la graduatoria era stata trasferita all’Aterp per le assegnazioni. Abbiamo fatto la stessa richiesta all’Aterp che però ci ha risposto che da parte del Comune non è stato comunicato alcun decreto di assegnazione. Dunque ci chiediamo come è stata gestita quella graduatoria? Riteniamo che su questo – concludono i due avvocati – il Comune sia chiamato a fare chiarezza”.





