“Quello che è successo a Oppido Mamertina a me pare una sfida alle parole del Papa. Il Papa, quando è sceso in Calabria, ha scomunicato la mafia, ha fatto delle dichiarazioni importanti, ha dato ordini, non ha fatto inviti. Quel diktat del Papa era rivolto anche e soprattutto a coloro che devono osservare il Vangelo, era rivolto a preti e vescovi e non era un invito. Oggi vediamo le prime esternazioni del nervosismo della mafia”. Lo ha dichiarato Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, a Tgcom24. “L’inchino davanti alla casa del boss è l’ennesimo episodio di esternazione del potere delle mafie, che controllano tutto ciò che le rendono visibilmente forti. La Chiesa in Calabria è molto forte, ha molto seguito e allora sia i mafiosi che i politici – ha concluso Gratteri – si fanno vedere vicino ai preti e ai vescovi perché è una forma di pubblicità”.






