“Marchiati” è l’ultimo libro di Alessandro Russo, edito da Sabbiarossa. “Come ’ndrangheta, stampa e tv hanno inventato la nuova ‘calabrofobia’”. Si parla di stereotipi dati in pasto all’opinione pubblica perché immaginino una Calabria e dei calabresi connotati di negatività. La ‘ndrangheta sta uccidendo il futuro della Calabria, e questo, dalle pagine di Marchiati viene fuori in maniera dirompente. Così come si rimarca il ruolo dei media nazionali, che alimentano il pregiudizio, “marchiando a fuoco ogni calabrese, come si fa con il bestiame o con una stirpe maledetta”. Il ruolo dell’autore, nel libro, è molto profondo e difficile: interrogarsi su come si è arrivati al punto che il termine “calabrese” risuoni come una minaccia. Un’analisi dei fatti di cronaca che col tempo, rimbalzati sulla stampa “che conta”, hanno contribuito a fare della Calabria, quello che per l’osservatore esterno è: una terra disgraziata e pericolosa.





