• Rende (Cs), Manna presenta la sua Giunta ”apartitica”

    Marcello Manna neo sindaco di Rende ha presentato la squadra che amministrerà la città oltre il Campagnano. Lo ha fatto oggi pomeriggio, durante la seduta del primo Consiglio comunale.

    Il penalista aveva anticipato, durante la campagna elettorale, di voler essere circondato da professionisti ed esperti della società civile nella sua attività istituzionale. E così è stato. Una giunta composta da tecnici che non costituiscono alcuna espressione di partiti politici. Un pool di assessori esterni, fatta eccezione per il Prof. Vincenzo Pezzi, eletto consigliere comunale nelle fila di Rende Bene Comune.

    Questi i nomi e le cariche dei nuovi assessori: Vittorio Toscano assessore al Commercio, Turismo, Politiche agricole, Cultura, Spettacolo, Eventi; Antonio Crusco assessore al Bilancio, Personale, Tributi, Patrimonio; Ida Bozzo per le Politiche sociali, Pubblica istruzione, Politiche di inclusione ed immigrazione; Francesco D’Ippolito alle Politiche comunitarie, Trasporti, Sicurezza, Polizia municipale, Ambiente, Energia, Risorse idriche, Politica per l’edilizia popolare ed agevolata; Marina Pasqua è stata invece nominata assessora con delega alle Pari opportunità, Decentramento, Comitati di quartiere, Centro storico e Protezione civile; Vincenzo Pezzi per i Rapporti con l’università, Politiche giovanili, Risorse comunitarie nazionali e Regionali, Sviluppo aree industriali e a Pia Santelli Lavori pubblici, Manutenzione e Area urbana.

    Ricordiamo anche che il consiglio comunale noto sarà composto dai seguenti consiglieri: Annarita Pulicani, Mario Rausa, Mario Carmelo Bartucci, Mario Bruno, Serena Russo (per la lista Rende Centrodestra); Annamaria Artese, Gaetano Morrone, Marco Greco, Rachele Cava, Domenico Ziccarelli (per la lista Marcello Manna Sindaco); Pino Munno e Barbara Blasi (Forza Rende); Pierpaolo Iatorno (Rende Bene Comune); Chiara Viola (Fratelli di Rende); Pasquale Verre; Alessandro De Rango; Enrico Francesco Monaco (PD); Franco de Rango, Carlo Scola (Rende Riformista); Francesco Beltrano (Insieme per Rende-Sel); Andrea Cuzzocrea (Centro Democratico); Massimiliano De Rose (De Rose Sindaco) e Domenico Miceli (Movimento Cinque Stelle).

    Per la prima volta a Rende è stata eletta alla carica di Presidente del consiglio comunale una donna, si tratta dell’Avv. Annamaria Artese che, visibilmente e comprensibilmente emozionata, ha voluto complimentarsi con i consiglieri eletti, in particolare con le altre cinque donne che siederanno tra i banchi della sala consiliare. Gaetano Morrone e Alessandro De Rango saranno invece i vicepresidenti del nuovo consiglio comunale. Manna, dopo il giuramento, ha posto l’accento sull’importante presenza femminile in consiglio comunale e nella giunta sottolineando che quest’ultima “è espressione del progetto del Laboratorio Civico, all’insegna della trasparenza, della partecipazione e della buona politica”. Il primo cittadino si è poi soffermato sulla recente gestione commissariale e “sui gravi debiti che affliggono il Comune. Si inizia in questo contesto e, da parte nostra, c’è la volontà di dialogare e confrontarsi con l’opposizione. La “Costituente” rendese vuole includere tutti”.

    Lo sconfitto al turno di ballottaggio il Dott. Pasquale Verre ha precisato nel suo intervento che “il commissariamento del Comune di Rende fu figlio delle dimissioni dell’ex sindaco Vittorio Cavalcanti e che sul tanto contestato bilancio occorrerà, a tempo debito, fare delle opportune puntualizzazioni. Quest’oggi mi preme augurare un buon lavoro alla giunta e a quest’assise”. Gli ex candidati a sindaco, Massimiliano De Rose (De Rose Sindaco) e Domenico Miceli (M5S) sono apparsi sulla stessa lunghezza d’onda circa il loro ruolo in consiglio: dialogo sui contenuti e sulle proposte condivisibili ma ferrea e orgogliosa opposizione laddove dovesse rendersi necessaria. Il consigliere del M5S, in particolare, ha chiesto al nuovo sindaco di “rendere pubblici gli ingenti debiti del Comune e di riuscire a capire che fine hanno fatto i soldi dei cittadini rendesi”.

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