• Home / CITTA / Reggio, riaperta Sp 2 bis, tratto Sitizano Cosoleto, la soddisfazione di Raffa

    Reggio, riaperta Sp 2 bis, tratto Sitizano Cosoleto, la soddisfazione di Raffa

    E’ stata riaperta al traffico la SP 2 bis, nel segmento che attraversa la frazione Sitizano di Cosoleto, chiuso a causa degli eventi alluvionali del dicembre 2008 e gennaio 2009. I lavori sono stati realizzati dalla società Impresappalti s.r.l aggiudicataria dell’apposita gara d’appalto, con fondi tratti dal bilancio della Provincia. Rispetto allo stanziamento iniziale di un milione e settecentomila euro, l’intervento ammonta a un milione di euro. All’inaugurazione del nuovo tracciato, complessivamente quattrocento metri, ha preso parte il presidente Giuseppe Raffa, gli assessori Gaetano Rao e Domenico Giannetta, la dirigente del Settore Viabilità ing. Domenica Catalfamo, la funzionaria del settore Ing. Paola Rogolino, l’ufficio della direzione dei lavori rappresentato dall’ing. Bruno Polifroni e dall’architetto Santo Fedele, il titolare dell’impresa che ha eseguito i lavori Gennaro De Martino, Sindaci della zona e rappresentanti della società civile.
    La strada provinciale 2 bis riveste un ruolo fondamentale nel collegamento dei centri di Cosoleto e Sitizano, ma è anche funzionale alla mobilità’ delle persone e delle merci nel comprensorio limitrofo (Santa Cristina e la sua frazione Lubrichi, Oppido Mamertina con la frazione Castellace, Delianuova e Scido e una primaria direttrice dei pellegrini religiosi verso il Santuario San Rocco di Acquaro.
    “Questo è un intervento – ha spiegato il presidente Giuseppe Raffa – di grande rilevanza per lo sviluppo del territorio grazie al quale viene eliminato l’isolamento dei centri abitati intercomunali che ha provocato gravi disagi alla popolazione residente. Si tratta di un progetto vecchio che la mia amministrazione ha avuto l’onere di attuare raggiungendo cosi un obiettivo strategico. La nostra soddisfazione va al di là del taglio del nastro e riguarda anche la grande professionalità dell’impresa che ha eseguito l’intervento e che ha subito anche degli attentati con la distruzione di alcune strutture del proprio parco macchine”.