di Domenico Grillone – Duecento uomini impiegati, 32 mezzi navali (di cui 19 gommoni), 32 pattuglie: sono i numeri dell’operazione della Guardia costiera denominata “Mare sicuro 2014”, presentata nel corso della conferenza stampa svoltasi nei locali della Capitaneria di Porto della città. L’operazione, disposta a livello nazionale dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, nelle regioni Calabria e Basilicata tirrenica, verrà coordinata dalla Direzione marittima di Reggio Calabria e vedrà la partecipazione di tutte le capitanerie di porto della zona marittima per garantire il sicuro svolgimento della stagione balneare ed una corretta fruizione delle spiagge e del mare. Il personale della Guardia costiera sarà ogni giorno presente lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, nelle aree marine protette, impegnato a prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione e per impedire ogni condotta imprudente in mare e lungo le coste allo scopo di evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali. L’operazione prenderà il via il prossimo 23 giugno e si concluderà il 7 settembre dello stesso anno. Gli obiettivi, così come ha affermato il direttore della Direzione marittima, il capitano di vascello Gaetano Martinez, affiancato dal comandante Francesco Terranova e dal tenente di vascello Francesco Foti, sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche, attività che la Guardia costiera svolge per l’intero arco dell’anno e che nel periodo estivo viene ulteriormente rafforzata in considerazione del noto incremento delle criticità riguardo la depurazione nonché delle condotte illecite in danno dell’ambiente marino. L’operazione si svolgerà sui litorali della Calabria e della Basilicata (parte tirrenica), 847 km di coste, e prevede l’impiego di pattuglie del nucleo operativo difesa mare per verifiche sulle strutture balneari e in genere sulle concessioni demaniali rilasciate dalle amministrazioni comunali, così da garantire l’utilizzo collettivo del bene spiaggia e, nel contempo, favorire il rispetto della legalità. In particolare, i controlli sono finalizzati a verificare che i titolari degli stabilimenti balneari abbiano realizzato le opere secondo i progetti approvati e non occupino una area maggiore rispetto a quella concessa a scapito della spiaggia libera riservata alla libera fruizione dei cittadini. Anche quest’anno le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione. In particolare, si è dato risalto all’utilizzo dell’utenza di emergenza “1530” ed è stata data divulgazione della disciplina della sicurezza balneare, realizzata in modo uniforme su base regionale. Si è ormai consolidata la metodologia dell’autoverifica tramite check list che può considerarsi pienamente recepita dagli operatori turistici che autonomamente controllano preventivamente le proprie dotazioni di sicurezza fornendo consapevole collaborazione al personale militare che effettua le verifiche durante la stagione estiva. Anche sul fronte dell’utenza turistica sono stati distribuiti volantini informativi al fine di diffondere le semplici regole che consentono di fruire del mare in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente. Sempre nell’ambito delle attività di formazione e prevenzione si svolti ad inizio anno una serie di incontri presso istituti scolastici per diffondere tra i giovani studenti la cultura del mare e le regole per una fruizione sicura e rispettosa dell’ambiente delle spiagge. Oltre 12.000 sono stati gli studenti calabresi coinvolti nel progetto, mostrando grande entusiasmo ed interesse alle “lezioni di sicurezza in mare”. Le attività operative prevedono missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da un approfondita analisi sulle caratteristiche del litorale e dalla identificazione delle “aree calde” caratterizzata da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico. Per qualsiasi problema a mare e sulle spiagge è possibile utilizzare il numero telefonico, gratuito, di emergenza 1530. Inoltre, per la stagione estiva torna il “Bollino blu per il diporto”. Ciò vuol dire che, all’atto del primo controllo effettuato in mare (e da quest’anno anche nei porti) ad un unità da diporto viene redatto e consegnato al diportista un “verbale di operazioni compiute”, e in caso di esito favorevole, viene apposto un bollino blu sullo scafo che consentirà di riconoscere l’imbarcazione come già positivamente verificata. La disciplina riguarda solo i controlli di routine riguardanti essenzialmente la verifica delle dotazioni di sicurezza e il possesso della documentazione prevista. Sempre nell’ambito dell’Operazione “Mare sicuro”, gli uffici delle Capitanerie di Porto garantiranno all’utenza orari di apertura più estesi nel periodo “caldo” dal 5 luglio al 24 agosto. Il progetto prevede che gli uffici delle capitanerie di porto di maggior rilievo per l’utenza estiva restino aperti fino alle 20.00. Sarà garantita anche l’apertura nei festivi e prefestivi dalle 09.00 alle 18.00 per rispondere concretamente alle esigenze dell’utenza balneare e diportistica in un periodo dell’anno caratterizzato da una richiesta di servizi sempre crescente. Per quanto riguarda la tutela ambientale prosegue, congiuntamente con l’Arpacal, la verifica delle criticità del sistema fognario e depurativo dei Comuni del litorale di competenza. Una attività, quest’ultima, che proseguirà per tutto il periodo estivo nel segno della continuità con gli eccellenti risultati conseguiti in occasione dell’operazione nazionale a tutela dell’ambiente “Victor Delta Lima” di recente conclusa, disposta dal Ministro dell’Ambiente di concerto con il Comando generale delle Capitanerie di porto. Nella sola Regione Calabria sono stati contestati 284 illeciti in danno dell’ambiente, denunciate 179 persone, elevate sanzioni per oltre due milioni e 660mila euro e sono stati effettuati 79 sequestri. Nel corso della conferenza stampa sono state inoltre ribadite le regole sulla sicurezza della balneazione della navigazione da diporto, dell’attività subacquea e la tutela della pesca sportiva.





