• Home / CITTA / Reggio, bilancio Gdf: contrasto alla ‘ndrangheta e ai traffici illeciti

    Reggio, bilancio Gdf: contrasto alla ‘ndrangheta e ai traffici illeciti

    Al centro dell’attività di indagine ed operativa della Guardia di Finanza della provincia di Reggio Calabria, la lotta contro la criminalità economica ed organizzata ed il contrasto dei traffici illeciti e di immigrazione clandestina. Naturalmente, il porto di Gioia Tauro risulta protagonista involontario di queste attività criminose. Priorità strategica per il Corpo, è costituita dalla criminalità organizzata, contro la quale sono state effettuate operazioni specifiche di contrasto.

    Aggressione dei patrimoni della criminalità economica ed organizzata

    141 sono i soggetti denunciati per reati bancari, finanziari, societari e fallimentari mentre nell’ambito delle investigazioni antiriciclaggio sono stati individuati beni distratti dal patrimonio aziendale per un valore di 1 milione di euro. 181 sono state le segnalazioni per operazioni sospette approfondite.

    Nella provincia reggina il contrasto alla criminalità organizzata costituisce una priorità strategica per il Corpo. Sono state effettuate investigazioni patrimoniali nei confronti di 386 soggetti riconducibili direttamente o indirettamente alle cosche di „ndrangheta e i valori proposti per il sequestro ammontano a ben 544 milioni di euro. 641 milioni di euro è il valore dei beni sequestrati ( tale importo comprende anche le proposte effettuate gli scorsi anni ed eseguite, a seguito di appositi decreti emessi dall’A.G., quest’anno) mentre 4 milioni è il valore complessivo dei beni confiscati.

    Nel mese di marzo il dipendente Nucleo Polizia Tributaria – GICO – unitamente allo SCICO di Roma hanno effettuato il sequestro di beni mobili ed immobili nonché attività commerciali e disponibilità finanziarie per circa 420.000.000 di euro a carico di potenti cosche della ndrangheta operanti nella zona Jonica di Reggio Calabria. Le articolare indagini di polizia giudiziaria coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno messo in risalto la rilevante sperequazione fra redditi dichiarati e l’incremento patrimoniale registrato, negli ultimi 15 anni, nei confronti di 40 persone ritenute essere affiliate alle più pericolose cosche della ndrangheta.

    Nel mese di maggio il dipendente Gruppo di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione denominata “Coffee Break” ha sottoposto a sequestro un ingente patrimonio mobiliare, immobiliare e societario, per un valore stimato di circa 10.000.000 di euro, nei confronti di noti imprenditori reggini ritenuti essere organaci ad una nota cosca operante nella zona Nord della città.

    Contrasto ai traffici illeciti

    Il continuo monitoraggio dei movimenti merci nel Porto di Gioia Tauro e i mirati approfondimenti info-investigativi hanno consentito, alle fiamme gialle reggine, di sequestrare, nei primi 5 mesi del 2014, circa 800 kg di sostanze stupefacenti, traendo in arresto nr. 01 soggetto e circa 43.000 prodotti contraffatti.
    Nel mese di febbraio il dipendente Gruppo di Gioia Tauro, ha proceduto alla denuncia di nr. 12 persone di cui nr. 5 destinatari di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, per contrabbando di sigarette contraffatte. In particolare le indagini, coordinate dalla Procura di Palmi, permettevano di ricostruire le attività di un sodalizio criminoso che provvedeva ad inviare le sigarette contraffatte dalla Piana di Gioia Tauro verso il Nord Italia, ove venivano commercializzate.

    Contrasto nel settore di altri tipi di reato

    Nel mese di aprile il dipendente Gruppo di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione “Overbooking” ha sottoposto a sequestro preventivo il patrimonio aziendale di una agenzia di viaggio per un valore complessivo di circa 200.000 euro. La titolare è stata tratta in arresto poiché le indagini hanno consentito di accertare che tramite artifizi e raggiri si faceva anticipare dai clienti le somme dovute per l‟acquisto di pacchetti vacanze o di biglietti aerei, salvo poi non effettuare le prenotazioni per gli acquisti pattuiti, attribuendo responsabilità a sovra-prenotazioni (overbooking), effettuate dal tour operator o dalla compagnia aerea, inoltre era solita clonare le carte di credito usate per i pagamenti per utilizzare i dati carpiti per acquisti di altri pacchetti viaggio e prenotazioni che gli ulteriori clienti dell’Agenzia di viaggio pagavano in contanti.
    Non appena resa nota mediaticamente l’attività di servizio le denunce di clienti truffati alla Guardia di Finanza sono aumentate in maniera esponenziale.

    Contrasto all’immigrazione clandestina

    L’attenta vigilanza delle coste reggine ha consentito, in collaborazione con le altre forze di polizia, di effettuare nr. 03 interventi, di soccorrere 337 migranti, di arrestare nr.05 scafisti e di sequestrare nr. 02 imbarcazioni.