di Domenico Grillone – La ricerca sul campo riguardo il fenomeno del gioco d’azzardo in città, elaborata in questo ultimo mese dall’Osservatorio sulla ndrangheta non è tanto diversa rispetto ai risultati delle recenti ricerche sviluppate in Italia in cui si è potuto constatare che negli ultimi anni la dipendenza da gioco d’azzardo e i rispettivi punti vendita (una parte dei quali condizionati dal crimine organizzato) è aumentata a livelli allarmanti. Nella sua ricerca, che offre un quadro più chiaro e approfondito di quelle che sono le dinamiche che si svolgono all’interno delle sale da gioco o nei pubblici esercizi dotati di slot machine, l’Osservatorio sulla ndrangheta si è avvalso di un operatore che si è reso disponibile a valutare la reale situazione attuale attraverso l’utilizzazione di una precisa metodologia condivisa e monitorata dal prof. Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Anti-Usura che è vicino e sostiene le attività dell’Osservatorio in questo settore. Il metodo è quello dell’osservazione diretta del comportamento, uno strumento d’uso comune in psicologia, applicando il quale la ricerca progredisce attraverso l’osservazione diretta da parte di osservatori i quali registrano direttamente le informazioni. L’obiettivo di questa analisi è quello di provare a stabilire quanto il fenomeno del gioco d’azzardo sia diffuso nella città di Reggio Calabria e a fornire dei dati sia quantitativi che qualitativi utili per comprendere maggiormente le numerose sfaccettature di questa problematica. La ricerca si è svolta grazie al lavoro di un operatore che si è recato, nell’arco di tempo di un mese, direttamente sul campo, monitorando per un tempo di circa 4 ore (2 ore mattina e 2 ore sera – tranne gli esercizi chiusi in quegli orari) un campione di 20 strutture in cui sono presenti slot Machine. Sono state prese come riferimento sia le sale completamente dedicate al gioco, sia bar che stazioni di servizio per avere un quadro più ampio possibile. Il limite della ricerca stessa sta nel fatto di non poter monitorare costantemente tali locali, ma solo ed esclusivamente nei tempi stabiliti. Il numero dei giocatori ed il tempo di permanenza quindi, può variare a seconda dei giorni in cui l’osservatore si è recato sul campo. “I dati – si legge nella ricerca – non hanno la pretesa di fotografare la situazione dell’intera città riguardo la diffusione del gioco d’azzardo, ma la metodologia utilizzata è garanzia di un’analisi precisa dei comportamenti e delle caratteristiche delle persone che frequentano i locali oggetto della ricerca che ha avuto l’obiettivo di far emergere, in particolare, l’età dei giocatori, tempo medio di gioco, numero di giocatori medio per sala, stima della spesa media per giocatore”. Partendo dall’analisi qualitativa dei comportamenti dei giocatori, si è notato in alcuni casi che i genitori portano i figli a giocare alle slot machine ai pubblici esercizi; i centri di scommesse sportive, le stazioni di servizio e le sale da gioco presentano salette separate con le slot machine in cui è consentito fumare; questi spazi spesso sono più ampli del restante; è stato notato che gli anziani, in alcuni casi, dopo aver terminato le loro giocate, si radunano attorno a chi tra loro sta ancora giocando. E questo in parte contraddice il fatto che si tratti di un gioco completamente solitario; i giovani, invece, giocano sempre da soli; la maggior parte delle sale da gioco presenta scarsa illuminazione; non c’è musica, l’unico rumore che c’è è quello prodotto dalle slot machines, gingle che hanno l’effetto di stordire i giocatori. L’analisi quantitativa riguarda invece l’età dei giocatori, il tempo medio di gioco; il numero dei giocatori medio per sala, i minorenni che giocano, il numero dei giocatori anziani, i giovani che giocano. Sono stati presi in considerazione 20 esercizi con slot machine annesse. Il totale complessivo di giocatori riscontrati è di 223, suddivisi in 59 di mattina e 164 di sera, per una media di 11,5 giocatori per ogni esercizio. L’anagrafica dei giocatori che si è potuta osservare è cosi suddivisa: 179 in età compresa tra 18 e i 35 anni (età approssimativa, comunque inferiore ai 50 anni, di cui si è potuto distinguere 15 extracomunitari) , 39 giocatori sopra i 50 anni e sono stati riconosciuti 5 minorenni. Riguardo invece il rapporto Giocatori Anziani e Giovani, analizzando i dati si evince che i giocatori che vanno da un età compresa tra i 18 e i 35 anni sono quelli presenti in maggior numero. La percentuale di persone che superano i 50 anni invece, è minore rispetto ai giovani. Per quanto riguarda i minorenni si può dire che, nelle ore e nei giorni analizzati, sono stati trovati pochissimi casi e nella maggior parte delle sale erano presenti solo maggiorenni che giocavano. In un solo caso si è potuto osservare (nello specifico in un tabacchino) un padre con il figlio che ha giocato per pochi minuti alle slot machine dopo aver comprato delle sigarette Il tempo e l’età dei giocatori varia anche a seconda dei luoghi osservati. Si è visto, infatti, che nelle sale da gioco (alcune anche con centri scommesse sportive e/o altre attività di gioco) si ha una maggiore permanenza rispetto ad un bar/tabacchino. Nella maggior parte delle stazioni di servizio osservate invece, il tempo di permanenza si colloca a metà strada. Se nelle sale da gioco si ha un tempio medio effettivo di 45 minuti, nelle stazioni di servizio, ad esempio, si riduce a circa 20 minuti. Infine nei bar-tabacchini si arriva a 9 minuti (media calcolata nelle 4 ore di osservazione). Il tempo medio è stato calcolato su tutti i giocatori presenti in sala (esempio: 3 giocatori sono rimasti 7 minuti, 5 giocatori 19 minuti, 4 giocatori 60 minuti etc…). Ovviamente, ci sono giocatori che restano per molto più tempo. (Il tempo è stato calcolato sull’effettivo tempo di gioco e non sulla permanenza in nella sala). Riguardo la distribuzione dei giocatori tra mattina e sera, si evince che l’affluenza di giocatori cambia rispetto alla fascia oraria. Infatti come si può notare, ci sono molti più giocatori nella fascia oraria serale (19:00- 21:00) rispetto alla mattina (9:00- 11:00). Quanto si spende? “Avvalendosi dell’aiuto di Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale anti-usura – si legge nel lavoro di ricerca – si è arrivati alla conclusione che al momento non esiste a tutt’oggi una formula matematica efficace che possa riflettere con esattezza quanto un giocatore spende in un determinato lasso di tempo. Questo perché, vi sono sostanziali differenze tra i vari giochi presenti e soprattutto perché ogni persona ha un proprio stile di gioco. Infatti, se prendiamo in esame le Slot Machine classiche (o New Slot) che sono collocate generalmente nei pubblici esercizi (bar/tabacchini) possiamo approssimativamente supporre che un giocatore medio spenda 1 euro ogni 5 secondi. Caso diverso invece per le VLT (Videolotterie), collocate, invece, principalmente nelle sale dedicate al gioco, in cui si può arrivare a spendere 1 euro anche ogni 2 secondi. Inoltre, esistono tantissime combinazioni e fattori che rendono assai arduo elaborare questa formula. Anche applicando questo concetto, rimane in ogni caso “ipotetica” la cifra media spesa, in quanto un giocatore ha dalla “sua parte” diverse combinazioni per poter aumentare e/o diminuire i soldi sulla puntata”.





