La firma del Presidente Giorgio Napolitano è arrivata nella serata ieri. Il Decreto Legge n° 90 è operativo. Salvo stravolgimenti in sede di conversione parlamentare, la sede distaccata del Tar di Reggio Calabria sarà soppressa a partire dal 1 ottobre 2014.
Nonostante le numerose rimostranze avanzate da tutte le istituzioni territoriali ed in particolare dal Presidente del Tar reggino, che aveva definito la oppressione del Tar un attacco inaccettabile, giungendo perfino a scrivere una lettera a Napolitano, il Decreto proposto dal Governo Renzi è stato firmato ieri dal Presidente della Repubblica.
In particolare il testo sancisce che ”A decorrere dal 1° ottobre 2014 sono soppresse le sezioni staccate di tribunale amministrativo regionale, ad eccezione della 14 sezione autonoma per la Provincia di Bolzano. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa, da adottare entro il 15 settembre 2014, sono stabilite le modalita’ per il trasferimento del contenzioso pendente presso le sezioni soppresse, nonche’ delle risorse umane e finanziarie, al tribunale amministrativo della relativa regione. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i ricorsi sono depositati presso la sede centrale del tribunale amministrativo regionale”.
Che tradotto dal politichese ed applicato al caso calabrese significa che, se il decreto dovesse essere convertito in sede parlamentare, il Tar reggino sarà soppresso a partire dal 1 ottobre e tutto il personale ed i ricorsi in atto saranno trasferiti alla sede centrale di Catanzaro. Un colpo durissimo, per usare le parole del Presidente Politi, ”non soltanto alla articolazione organizzativa della giustizia amministrativa, ma soprattutto all’esigenza di giustizia e di legalità che questa città avverte come e forse più di tante altre realtà italiane”.
(StePer)





