Se conduco una vita normale devo ringraziare tutte quelle persone che hanno scelto di donare il sangue. È con queste parole che un giovane talassemico, in occasione dell’incontro Talassemia e trasfusione un’opportunità di donazione per studenti e operatori dell’Università e per i cittadini” – svoltosi al policlinico G. Martino – ha voluto far comprendere in modo semplice e diretto il valore vero e concreto di chi sceglie di compiere questo gesto di solidarietà. Una giornata promossa dall’UOC di genetica e immunologia pediatrica dell’AOU “G. Martino” per informare e soprattuto sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a un tema, quello della reperibilità del sangue, di cui spesso si discute per le notevoli mancanze, specie a Messina e provincia.
All’incontro hanno partecipato diversi esponenti del mondo politico, istituzionale e universitario con il proposito di tracciare un percorso di azione comune che possa veramente contribuire e definire proposte operative utili per il futuro. Un cammino, dunque, iniziato con questo primo appuntamento e che sarà costellato da nuovi incontri a distanza di tre mesi.
Il prof. Francesco de Domenico, Direttore generale dell’Università di Messina, presente all’incontro in rappresentanza dell’Ateneo ha garantito il massimo impegno dell’Istituzione nei confronti di questa tematica.
Il 7% della popolazione siciliana e calabrese è portatore sano di talassemia, malattia ereditaria che comporta anemia. Nel caso in cui vi sia una unione di due portatori vi è un 25% di probabilità che nasca un talassemico major. Il centro di microcitemia dell’AOU segue ogni giorno un elevato numero di persone colpite da questa patologia : circa 100 quelli con talassemia major o intermedia che ogni 15-20 giorni necessitano di una trasfusione di sangue.




