Di seguito nota della Cgil: Apprezziamo la proposta di legge sulla ZES a Gioia Tauro, presentata fra gli altri dall’on. Stefania Covello e dalla Presidente della Commissione Antimafia on. Rosy Bindi, che assume come problema centrale la necessità di rilanciare la capacità logistica e industriale del porto di Gioia Tauro. Infatti, come la CGIL ha sempre sostenuto, è necessario non ancorare l’attività portuale al solo trashpment ma adottare tutte quelle iniziative con l’obiettivo di attrarre investimenti stranieri e nazionali. Il problema di Gioia Tauro è rappresentato essenzialmente dal proprio isolamento e dalla scarsa propensione ad attrarre imprese in grado di determinare un essenziale crescita industriale del retro porto. Ed ovviamente la costituzione della ZES, che nella proposta di legge di Covello e Bindi dovrebbe interessare sia la zona franca attualmente esistente che le aree industriali e portuali, sarebbe anche un incentivo per ammodernare la dotazione infrastrutturale, soprattutto nel settore ferroviario. Come CGIL, pensiamo che il problema fondamentale di Gioia Tauro sia stato, appunto, il proprio isolamento. Del resto, se relativamente al trashpment, nonostante questi anni di crisi e la concorrenza dei porti del Nord Africa, Gioia Tauro ha registrato importanti aumenti di volumi, appare evidente che occorra insistere sulla logistica e sul retro porto. E la proposta di Covello e Bindi va nella giusta direzione.
LA SEGRETERIA CGIL GIOIA TAURO
um dell’Istituto “Sandro Pertini”.





