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Ferrovia Lamezia-Catanzaro: la nota del sindaco Speranza

24 Giugno 2014
in Catanzaro, CITTA
Tempo di lettura: 3 minuti
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“Alla luce delle iniziative avviate dall’Amministrazione comunale dopo la cancellazione da parte delle Ferrovie e della Regione dei treni sulla tratta ferroviaria Lamezia-Catanzaro Lido e dell’ultimo incontro promosso, insieme al sindaco di Catanzaro, con i consiglieri regionali della provincia credo sia utile riassumere i vari passaggi amministrativi e politici che, su questa questione, si sono succeduti negli ultimi anni.

Inizialmente, al fine di scongiurare l’ipotesi di un collegamento diretto tra l’aeroporto e Germaneto che avrebbe tagliato fuori tutti i comuni attualmente presenti sulla linea sulla base di uno studio di fattibilità elaborato da RFI, l’Amministrazione comunale si è battuta affinché nei documenti ufficiali della Programmazione Europea 2007-2013, fosse inserito come grande progetto l’ammodernamento della tratta già esistente. Tale risultato fu conseguito anche attraverso la presentazione di alcuni emendamenti in Consiglio Regionale. A seguito di queste iniziative istituzionali l’intervento di ammodernamento della tratta ferroviaria Catanzaro Lido- Lamezia Terme fu inserito come grande progetto nel POR Calabria FESR 2007-2013 alla linea di intervento 6.1.1.1 recante la seguente dicitura “Trasversale Ferroviaria Catanzaro Lido – Lamezia Terme (completamento tratta in nuova sede Catanzaro Lido-Settingiano e riqualificazione della linea Settingiano –  Lamezia Terme mediante rettifiche parziali di tracciato ed elettrificazione)”.

Successivamente, nell’ottica della programmazione integrata e di concerto con il Governo Nazionale, lo stesso intervento venne inserito Piano Operativo dei Fondi FAS e nel PON Reti e Mobilità al fine di garantire la complessiva copertura finanziaria di 199milioni di euro necessaria alla sua effettiva realizzazione.

Tale strategia venne poi cristallizzata e formalizzata ulteriormente nella sottoscrizione del Patto per lo Sviluppo.

Negli ultimi anni, invece, nel silenzio di tutti, eccetto che dell’Amministrazione comunale di Lamezia Terme che ha sempre cercato di sensibilizzare rispetto a questo tema i vari rappresentanti istituzionali ai vari livelli, abbiamo assistito all’esproprio di queste risorse.

In un primo momento fu il Governo nazionale di centrodestra, attraverso prima il congelamento e poi la riprogrammazione dei Fondi FAS, che fecero venir meno gran parte della copertura finanziaria dell’intervento e soprattutto la logica della integrazione con il PON Nazionale.

Poi fu la volta della Regione Calabria, che attraverso successive rimodulazioni, riconfigurò il quadro dei grandi progetti sulla mobilità, depotenziando l’intervento sulla tratta Catanzaro Lido-Lamezia Terme, fino alla sottoscrizione dell’accordo del 10 Dicembre 2011 con il Governo Monti a firma della vice presidente Stasi che, di fatto, ha dirottato gli 80 mln di euro inizialmente previsti per la tratta Catanzaro Lido-Lamezia Terme. Nello stesso accordo con il Governo Nazionale fu anche previsto lo stanziamento di 1mln di euro a favore di RFI per l’elaborazione dell’ennesimo studio di fattibilità sulla tratta Catanzaro Lido-Lamezia Terme, di cui, sebbene dovesse essere redatto entro 12 mesi, allo stato non si ha alcuna notizia.

Tanto per riepilogare i passaggi chiari ed inequivocabili che testimoniano come l’Amministrazione comunale si sia occupata approfonditamente ed efficacemente della questione, e già da tempo, interloquendo con i vari livelli istituzionali interessati, e raggiungendo sia il risultato politico del mantenimento della tratta, sia quello del finanziamento complessivo dell’intervento, sia quello degli altri interventi a corredo quali: la piattaforma logistica in area ex Sir, la nuova aerostazione ed il collegamento tra aeroporto e stazione ferroviaria, che avrebbero definitivamente consacrato il ruolo di Hub multimodale di Lamezia Terme se le sciagurate scelte politiche ed amministrative successive e di diverso orientamento portate avanti dalla Regione e dal Governo nazionale, unitamente a ritardi nell’attuazione delle procedure da parte loro non lo avessero poi vanificato e pregiudicato.

Noi continueremo ad impegnarci e batterci affinché nella Programmazione 2014-2020 venga restituito a Lamezia ed alla area centrale della Calabria quanto le è stato sottratto negli ultimi anni e che in questa direzione ci possa essere una convergente ed unitaria azione a difesa e sostegno di tutte le forze politiche e sociali.”

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