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    Catanzaro, i quartieri del degrado Aranceto-Corvo-Pistoia: il triangolo della criminalità

    “Il Corvo non ci sta più. Nella mattinata di ieri, in via Brigata, l’ennesimo appartamento svaligiato, l’ennesimo affondo a una cittadinanza sempre più emarginata, a un tessuto sempre più sfilacciato”. Così un duro comunicato stampa del Circolo PD Corvo-Aranceto, Comitato “Insieme per il Corvo ”Circolo culturale “San Francesco”, che denuncia una realtà ormai troppo degradata e troppo abbandonata a se stessa: il triangolo Aranceto-Corvo-Pistoia. Tre quartieri della città capoluogo di regione colpiti da un tasso di criminalità la cui percentuale sconvolge i più. Degrado ed abbandono qui la fanno da padrona. I furti in appartamento sono solo gli ultimi di un lungo elenco che inizia con droga, rapine, prostituzione, spaccio e la lista prosegue. “Stanchi di dover sopportare tanta indifferenza, superficialità, la lontananza di questo apparato istituzionale, che non sembra attribuire troppo peso alla nostra situazione – scrivono -, ci adopereremo per prenderci ciò che ci spetta: il nostro diritto a non rimanere soli. Cominceremo da domani pomeriggio, giovedì 19 giugno, alle ore 17.30, al Piazzale del Palazzetto dello Sport, in un’assemblea pubblica nella quale ci confronteremo con amministratori comunali, associazioni, commercianti del luogo; raccoglieremo testimonianze e sensazioni della nostra gente, vittima di un sopruso inammissibile. Il fenomeno microcriminalità non fa dormire sonni tranquilli, soprattutto a quei residenti che a breve prepareranno l’esodo verso le località balneari. Con quale stato d’animo preparare e vivere le prossime vacanze estive? Il terrore di ritornare a casa e trovare la propria abitazione sottosopra. Collaboriamo per individuare una soluzione, non respingiamo a priori queste iniziative ritenendole inutili, banali, la partecipazione è uno strumento finalizzato a quella coesione che dobbiamo necessariamente perseguire. Dobbiamo compiere un meticoloso lavoro di squadra, se ci mostreremo compatti sapremo rispondere colpo su colpo, eviteremo le trappole che ci stanno tendendo. La nostra comunità non si arrende, confidiamo nella sensibilità, nella grande forza d’animo , nella sensibilità della popolazione di queste periferie, che soffrono, cadono, ma sanno prontamente rialzarsi”.