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    Sanità, Santo Laganà ”Il mancato turn over in sanità è uno dei fattori scatenanti dei casi ed eventi di malasanità”

    Di seguito nota stampa del coordinamento territoriale di Reggio Calabria Federazione Sindacati Indipendenti –

    I risultati del tavolo tecnico Massicci, del Ministero della Salute, dal quale è emerso un “equilibrio” di bilancio per la sanità calabrese, permetteranno alla Regione Calabria oltre ad eliminare le super aliquote fiscali per la sanità, di poter sbloccare il turn over del personale sanitario e risolvere le carenze strutturali di maggiore urgenza.

    Ciò fa ben sperare anche per l’Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, che potrebbe chiedere l’autorizzazione del turn over per i posti vacanti di operatori socio sanitari, quelli dei dirigenti amministrativi, dei tecnici e di un addetto stampa, figura prevista nel piano aziendale ma mai “attivata”.

    «La mancata attuazione del turn over del personale delle ASP e delle Aziende Ospedaliere della Calabria – ha commentato il coordinatore territoriale della FSI, federazione sindacati indipendenti, di Reggio Calabria, per il comparto sanità e coordinatore provinciale Unione Sindacati Autonomi Europei, Santo Laganà – non può essere più accettata. Il personale, ridotto al lumicino e ormai scarso, al di sotto degli standard ospedalieri, è costretto a turni massacranti, a raddoppi forzati, ad aderire a progetti per l’abbattimento di liste d’attesa, per racimolare qualche benefit».

    La scarsità di risorse umane per l’Azienda Ospedaliera “Bianchi- Melacrino- Morelli” – prosegue il coordinatore – è verificabile facilmente. Basti pensare alle 14 unità di dirigenti amministrativi, posti in quiescenza dal 2001 ad oggi, ma mai rimpiazzati e alle decine unità di personale del comparto, amministrativi, tecnici, infermieri e ausiliari andati in pensione, che hanno lasciato vacanti posti in organico determinando nei “superstiti” un senso di rassegnazione misto a rabbia. Allo stesso tempo le categorie protette attendono, ormai da un decennio, l’avvio di procedure concorsuali a loro riservate».

    È bene che tale “verità” sia compresa dalla classe politica regionale, affinché sia avviato l’iter legislativo che permetta di definire regole chiare per l’espletamento dei concorsi per il personale carente.