Stamani davanti alla sede dell’ASP di Reggio Calabria, si è svolta l’assemblea dei lavoratori convocata dai sindacati. Di seguito la nota diffusa da Uil Fpl, Fsi e NurSind: Nella animata assemblea è stato posto l’accento sulle tematiche precedentemente sostenute e che hanno portato alla conflittualità con i vertici aziendali e cioè:
– erogazione fondo di produttività residuo sino al 2013;
– consegna dei buoni mensa sino al mese di marzo 2014 con le stesse modalità usate sino al 2012;
– immediato pagamento delle prestazioni ADI con il sistema precedente;
– certificazione dei fondi sino 2014 con le relative spese sostenute distinte per anno e per utilizzazione dettagliata;
– sottoscrizione in unica sessione del CCDIA
– adeguamento posizione variabile area Medica, Veterinaria e SPTA
L’Assemblea nella sua totalità ha rintuzzato gli attacchi dei gufi che affermano, a più non posso, che noi non abbiamo firmato l’accordo per l’erogazione dei fondi residui di produttività e dei buoni mensa, è emerso si vadano a leggere gli atti deli verbali, che gli unici a richiedere con forza il rispetto degli impegni in questione, siamo stati noi e nessun altro, ad ogni modo l’assemblea ha concordato che, qualora l’Azienda rispettasse anche l’impegno informale, anomalo e strumentale avuto ma non sottoscritto con altre o.s., noi nell’interesse comune di lavoratori non avremmo frapposto e non frapporremo nessun ostacolo, perché il nostro interesse è la legittima soddisfazione dei diritti dei lavoratori.
In questa ottica, siccome siamo convinti che il soddisfacimento dei lavoratori sia legato a doppio filo con il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini, l’assemblea ha lanciato il guanto di sfida in una pubblica assemblea, a tutti i partiti politici della provincia, di qualunque estrazione, affinché ognuno presentasse il proprio progetto per capire qual è il loro orientamento davanti alle difficoltà e qual è il loro progetto per il futuro, dando mandato alle segreterie provinciali per organizzare detto incontro.
Subito dopo il Commissario dott. Sarica che stava uscendo e prima che potessimo entrare per un occupazione simbolica della sede dell’ASP, davanti alla assemblea ed agli agenti della DIGOS, ha assunto il formale impegno di convocare “formalmente”, le rappresentanze sindacali di UIL FPL, FSI e Nursind. Per discutere la possibilità di addivenire ad una ricomposizione della conflittualità, in una riunione che egli si è impegnato a convocare per il giorno 19 p.v..
Le scriventi OO.SS. non abbasseranno il livello di guardia e nonostante l’impegno assunto attiveranno tutte le procedure, tramite il tentativo di conciliazione con SE il Prefetto, per lo stato di agitazione e per la rivendicazione del ruolo cui i lavoratori li hanno deputati, certamente non saremo noi a dover spiegare atteggiamenti, modi anomali e “pastette”, questi modi non ci appartengono e non ci apparterranno.
In ultimo abbiamo visto la deliberazione n. 300/2014 pubblicata sul sito dell’asp con la quale si recepisce un documento con la firma di tre sindacati e quattro RSU che destinano 900.000 euro alle posizioni organizzative, teso più ad una operazione di accontentino che di reali esigenze organizzative.
Invitiamo il Commissario Straordinario alla revoca dell’atto in questione perché carente di istruttoria, non è stato quantificato il fondo e non c’è maggioranza nella contrattazione che destina somme dal fondo, quando c’è obbligo di contrattazione sulle materie economiche. Con la presente si significa che se entro tre giorni non riceveremo comunicazione scritta con il ritiro dell’atto indicato si adirà il ricorso al Giudice del Lavoro per violazione dell’art. 29 dello Statuto dei Lavoratori.




