STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
mercoledì, Aprile 22, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA

Reggio, Forum terzo settore e Cisl FP: ”La visita di Renzi sia occasione garanzia per i cittadini più deboli”

15 Maggio 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 4 minuti
0
Reggio, Forum terzo settore e Cisl FP: ”La visita di Renzi sia occasione garanzia per i cittadini più deboli”

“All’indomani dell’annunciato avvio di riforma del terzo settore, il Presidente del Consiglio Renzi è in visita a Reggio Calabria, probabilmente città simbolo della condizione di criticità enorme che vive l’intero mondo del sociale”. Così, in una nota Luciano Squillaci, portavoce del Forum, e Luciana Giordano, segretario generale CISL FP.

“In città – sottolineano – come in tutta la Calabria, ormai da cinque anni il privato sociale, la cooperazione ed in generale i servizi rivolti alle persone più deboli, vivono in un continuo limbo di incertezze”.

“Qui – sottolineano – abbiamo vissuto situazioni al limite, a tratti paradossali: dalla routine della distrazione di fondi destinati alle politiche sociali per coprire altri e vari voci di bilancio, alla pubblicazione di bandi per la gestione di servizi rivolti a disabili che tenevano conto solo ed esclusivamente della componente economica come valutazione dell’affidamento (gare a ribasso), riducendo a prodotto di mercato la vita dei cittadini più deboli. Abbiamo attraversato, e continuano ancora oggi, momenti in cui gli operatori vantano sino a dieci mensilità di stipendio arretrato, organizzazioni sociali con crediti nei confronti delle istituzioni di centinaia di migliaia di euro e che, davanti a tali drammaticità, hanno chiuso definitivamente i servizi. Realtà chiuse in una forbice letale tra esposizione debitoria con le banche e la paradossale “regola del DURC” che, da un lato impone come è giusto una regolarità nella contribuzione, ma dall’altro non si preoccupa di pagare con un minimo di puntualità le spettanza dovute. Momenti in cui il credito pregresso nei confronti di tutte le organizzazioni ha raggiunto cifre enormi, sino a 7 milioni di euro, tagli ai servizi, incertezza sul futuro delle organizzazioni, promesse disattese. Quotidiano è stato, ed è, il dramma sia degli operatori sia delle persone che vengono assistite: anziani, bambini, disabili, senzatetto, poveri di ogni genere che ogni giorno vengono serviti nei centri diurni, che vivono in apposite strutture residenziali, che vengono accudite al loro domicilio, che ricevono un pasto caldo nelle mense, che vengono aiutate. Si sono susseguiti negli anni sottoscrizioni di accordi con le Istituzioni che prevedevano il pagamento puntuale e costante delle spettanze e puntualmente sono stati disattesi”.

“Ultimo – proseguono – in ordine di tempo, il rischio di sospensione dei servizi degli ultimi mesi dovuto alla mancata erogazione delle fatture correnti.
E’ un continuo tornare punto e a capo. A questo si aggiunge la beffa della motivazione: ‘I servizi sociali non sono previsti come servizi essenziali’. I disabili, i poveri, i servizi ai cittadini più deboli non sono di fondamentale importanza. Stiamo parlando di un Decreto del Ministero dell’Interno, emesso di concerto con il Ministero del Tesoro, risalente al 28 maggio del 1993 e che indica all’art. 1 i cosiddetti ‘servizi locali indispensabili’, quei servizi, per dirla in parole semplici, che non possono essere interrotti perché essenziali per la vita della Comunità. Un Decreto Legislativo il n.504/92 li definisce come ‘condizioni minime di organizzazione dei servizi pubblici locali diffusi sul territorio con caratteristica di uniformità'”.
“Ciò che manca, guarda caso, sono i servizi sociali, quei servizi cioè che ogni comune deve garantire, in ossequio alla Carta Costituzionale ed alla stessa legge (vedi ad esempio la L.328/00 che richiama espressamente ai livelli essenziali di assistenza). Servizi che, evidentemente, non vengono ritenuti “essenziali” e solo perché un decreto miope e datato, anteriore alla riforma costituzionale del 2001, non li elenca tra quelli che determinano le “condizioni minime”. Ed allora dovremmo chiederci quali sono le condizioni minime? Non è forse condizione minima di civiltà il fatto che gli anziani vengano assistiti, che le persone con disabilità possano fruire di trasporto e centri diurni, che i giovani ed i minori abbiano opportunità educative, che vi sia assistenza domiciliare, lotta alla povertà, all’emarginazione, accoglienza di migranti e rifugiati?

Non sempre le leggi sono giuste e non sempre purtroppo la legalità coincide con la giustizia.

Più volte insomma la sensazione è che la Costituzione Italiana non valga per la Calabria e per Reggio Calabria.

Abbiamo fatto tante battaglie per far sopravvivere quello che c’era. Però a Reggio Calabria sono spariti tutti i servizi per gli immigrati, tutti i servizi di prossimità, i servizi di quartiere, gli asili nido. Tutti settori dove prima si riusciva in qualche modo a dare risposte, per quanto non risolutive, ma adesso sono totalmente dimenticati. Reggio Calabria ha settori di disagio e di emarginazione totalmente dimenticati che, se non ci fossero le organizzazioni della Caritas, il volontariato (laico o religioso che sia) sarebbero totalmente abbandonate a se stesse.

I servizi sociali sono fondamentali per una società che si possa definire civile. E’ grazie alle varie cooperative, alle varie associazioni ed ai grandi sacrifici dei lavoratori che vi operano (spesso senza essere retribuiti) che ambiti come il diritto all’inclusione sociale e lavorativa, all’assistenza domiciliare e residenziale, alla salute possono venire tutelati “concretamente” e quotidianamente.
La crisi rischia di apparirci come un mostro dalle grande fauci spalancate, pronte a fagocitare tutto, indiscriminatamente. Ma non può essere così. La politica, le istituzioni, le parti sociali, dentro una crisi che indubbiamente esiste, sono chiamati ad operare delle scelte di priorità e in cima a tali scelte non possono che esistere i diritti di cittadinanza delle fasce più deboli. Alcuni diritti, alcuni servizi, non sono negoziabili, non possono essere messi in discussione, perché verrebbe meno il diritto di poterci definire una società civile. La civiltà di una società, infatti, non dipende certo dallo stare al passo con la modernità, ma dal stare al passo con chi fa fatica. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno.

Il Forum del Terzo Settore e la CISL FP di Reggio Calabria chiedono al Presidente Renzi che la sua presenza in città possa rappresentare un punto di garanzia affinché si passi una volta e per sempre dalle promesse ai fatti, rendendo concreto il suo intervento sul Terzo Settore e adottando ogni necessario adempimento per rendere pienamente esigibili le risorse promesse”.

Tags: CislTerzo settore
Post precedente

Operazione ”Violentemente investito”, l’avvocato Mellea si è costituito

Post successivo

Arresto Scajola: Chiara Rizzo, notte in carcere Marsiglia, oggi udienza per l’estradizione a Aix en Provence

Post successivo

Arresto Scajola: Chiara Rizzo, notte in carcere Marsiglia, oggi udienza per l'estradizione a Aix en Provence

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it