Raffaele Mazzei, il commercialista arrestato a Lamezia Terme il 6 maggio scorso con l’accusa di peculato, si è dimesso dalla carica di consigliere comunale. L’esponente dell’Udc, che si trova ai domiciliari, ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione a recarsi personalmente in Comune per protocollare le dimissioni indirizzate al Presidente del Consiglio comunale, Francesco Muraca. A dare notizia delle dimissioni, nel corso di una conferenza stampa, sono stati i difensori di Mazzei, gli avvocati Francesco Pagliuso e Mara Larussa. “Le dimissioni rassegnate da Mazzei – hanno detto i due legali – rappresentano la più chiara prova della trasparenza dell’operato del consigliere dimissionario il quale potrà, in tal modo, dedicarsi a dimostrare l’assoluta correttezza del proprio operato confidando nel lavoro dell’organo inquirente e dell’autorità giudiziaria”. “E’ per dovere e senso civico – hanno aggiunto i due avvocati Pagliuso e Larussa – che Mazzei ha deciso di dimettersi senza portare a termine il mandato assunto in base al voto di tanti lametini che in lui hanno riposto e continuano a riporre fiducia, manifestandogli anche vicinanza e solidarietà per la difficile vicenda giudiziaria che sta vivendo”. Nella lettera di dimissioni protocollata stamani in Comune Mazzei parla di “determinazione sofferta” alla quale è giunto “dopo 14 anni di sentita ed appassionata consiliatura comunale” ed “al fine di consentire un sereno svolgimento delle attività del Consiglio comunale”.
(ANSA)






