La suggestiva cornice di Chiostro San Domenico allestita come una discoteca all’aperto, con dj set, barman e cocktail analcolici da consumare tra una chiacchierata e l’altra. Mostre fotografiche, video testimonianze, l’incontro con gli operatori e i volontari del Ser.t. di Lamezia Terme, in una serata che ha voluto lanciare un messaggio: senza alcool si sta meglio, ci si può divertire senza attaccarsi alla bottiglia, mettendo insieme energie ed entusiasmo di tanti giovani della città per i quali “non bere è figo”.
Si è conclusa così la campagna di prevenzione contro l’alcolismo promossa ogni anno dall’Azienda Sanitario Provinciale di Catanzaro e organizzata dal Ser.t./Alcologia di Lamezia Terme diretto dalla dottoressa Mirella Samele, che nella serata del 10 maggio ha dato vita al Chiostro San Domenico a una serata animata da giovani, con l’esibizione della scuola di danza NADD Academy in un originale flash mob “no alcool”, l’esposizione finale del challenge fotografico #nonceladaiabere, la rassegna fotografica “Una città senza alcool” dei fotoamatori Riccardo Altieri, Antonio Renda e Damiano Cerra e la videoproiezione di alcune testimonianze di pazienti, volontari e operatori del. Ser.t. di Lamezia Terme. Sono intervenuti il direttore del Distretto di Lamezia Ter me Giovanni Paladino, che ha portato i saluti del direttore generale dell’Asp Gerardo Mancuso, il Sindaco Gianni Speranza e l’Assessore Rosario Piccioni che hanno sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, capace di lanciare ai giovani lametini un messaggio positivo e di offrire loro un’alternativa concreta per divertirsi in modo responsabile, rispettando la propria vita e quella degli altri.
Per tutta la serata, volontari e operatori hanno raccontato ai visitatori l’attività svolta dal Sert.t. di Lamezia Terme nella lotta alle dipendenze e nell’accompagnamento quotidiano alle persone che scelgono di darsi una seconda possibilità. A fare da colonna sonora alla serata, il dj set di Francesco Lucia.
A curare la campagna di comunicazione di quest’anno, l’associazione culturale InOper@ che ha puntato su social network, video testimonianze amatoriali, l’incontro con i volontari, danza e fotografia: un mix di elementi per lanciare la sfida di una comunicazione antialcool che, anziché sul terrorismo psicologico, faccia leva sugli aspetti positivi della sobrietà e del bere responsabile, sulla possibilità di divertirsi e socializzare tirando fuori le potenzialità espressive di ognuno di noi.
Soddisfatta la dottoressa Mirella Samele che ha ringraziato l’Azienda Sanitaria Ospedaliera per il sostegno all’iniziativa, l’Amministrazione comunale per aver patrocinato l’evento e ha evidenziato “la scelta comunicativa di parlare ai giovani attraverso altri giovani e con i mezzi di comunicazione delle nuove generazioni, convinti che solo la strategia del contagio positivo può veicolare il messaggio che scegliere di non bere è un atto d’amore verso se stessi, una scelta di libertà e di responsabilità che spetta ai singoli ma che come comunit à civile siamo chiamati a sostenere con tutti i nostri sforzi”.
Nel corso della serata, sono state esposte le moto d’epoca del F.M.I. – Motoclub Nicastro Scooter d’epoca, evidenziando il legame tra il bere responsabile e la guida sicura, e la foto di Martina Mercuri è stata scelta dal Ser.t. tra tutte quelle scattate per il challenge fotografico #nonceladaiabere come logo per la campagna antialcool del prossimo anno.




