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    Catanzaro, operazione ”Violentemente investito”: dettagli, nomi e video

    di Clara Varano – Gennaro Pierino Mellea e Antonio Bressi, i nomi dei due avvocati che la Procura di Catanzaro e la Guardia di Finanza ritengono promotori di una associazione per delinquere finalizzata alla frode assicurativa di 9 tra le più note compagnie assicurative di livello nazionale.

    Per loro e per altri 4 soggetti, il Gip di Catanzaro ha ordinato l’arresto, avvenuto nelle scorse ore, anche se, Mellea, al momento dell’arresto non è stato trovato e in questo momento risulta ricercato. 3 anni di indagini coordinate dal Pm Paolo Petrolo, durante le quali gli agenti della Guardia di Finanza, guidati dal Tenente Colonnello Massimo Battaglino e dal Colonnello Mario Palumbo, hanno cercato di ricostruire una fitta rete di finti sinistri. L’indagine è legata all’operazione “Pony Express” del 2009. Uno degli arrestati in quella circostanza, infatti, rivelò agli inquirenti quanto accadesse nello studio legale di Mellea e Bressi.

    Da destra: Battaglino, Palumbo, Nisi, Lombardo Bombardieri
    Da destra: Battaglino, Palumbo, Nisi, Lombardo, Bombardieri

    Dichiarazioni confermate successivamente, dopo l’apertura delle indagini, da un collaboratore di studio che rivelò agli investigatori ruoli e dettagli. Questo avveniva nel 2011. Dopo la ricostruzione dei fatti la Guardia di Finanza effettuò una perquisizione nello studio degli avvocati, ma questo, secondo quanto riscontrato dalla Gdf, non fermò le frodi. 3 anni di indagini contraddistinte da intercettazioni, pedinamenti, appostamenti e indagini bancarie e patrimoniali. Durante le indagini, inoltre, si è riuscito a ricostruire come Mellea e Bressi avessero nel corso degli anni accumulato denaro senza dichiararlo al Fisco, reato che si è aggiunto a quello della frode assicurativa. Accanto a loro, a sostenere l’associazione sono state individuate varie figure professionali: un medico, meccanici, accertatori, con il ruolo di certificare falsamente sinistri mai avvenuti ovvero aggravare le conseguenze di quelli realmente accaduti.

    Assgni falsi
    Assgni falsi

    La tecnica era semplice. Per gli Incidenti veri, perché il risarcimento fosse più cospicuo venivano dichiarati falsi soggetti terzi trasportati. Per quanto concerne, invece, gli incidenti falsi, se questo non veniva contestato, la liquidazione del danno era diretta. Se invece vi era, da parte dell’assicurazione, la contestazione del danno e si andava in causa, davanti al giudice di pace, allora si induceva l’Autorità Giudiziaria in errore, producendo false testimonianze. Un giro di “affari” che dal 2009 ad oggi, ha prodotto 5 milioni e 300mila euro di profitto. Cifra che potrebbe aumentare se si considera che il meccanismo di frode, secondo quanto riferito dai testimoni, risalirebbe al 2002. Oltre ai risarcimenti indebitamente conseguiti, le “vittime” definite nel ricorso dagli stessi avvocati “violentemente investite”, da qui il nome dell’operazione, avevano accesso al Fondo di garanzia Vittime della Strada mediante versamento di assegni su libretti postali di risparmio cointestati con falsa parte lesa, accesi ed immediatamente estinti dopo aver ritirato il relativo denaro contante. Falsi certificati, emissione di fatture per operazioni inesistenti una vera e propria macchina che ha portato a “denunciare – spiega il procuratore Vincenzo Lombardo – 156 soggetti. A sequestrare un notevole patrimonio immobiliare (17 unità immobiliari, ndr) riconducibile alle figure verticistiche dell’organizzazione, direttamente posseduto o fittiziamente intestato a terzi, situato nel territorio della provincia di Catanzaro e Cosenza”. Oltre a questo, la Gdf, ha anche effettuato un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, per circa 700.000,00 euro per la contestazione di reati fiscali.

    Nomi delle persone coinvolte

    6 Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere per:
    Gennaro Pierino Mellea; Antonio Bressi; Raoul Mellea; Vitaliano Mirarchi; Rosario Murica e Fabrizio Nicoletta.

    10 Ordinanze di Custodia cautelare agli arresti domiciliari per:
    Angelo Barone; Bruno Candeloro; Giulio Cosco; Francesco Giglio; Enzo Guido; Serafino Guido; Antonio Nicoletta; Emanuele Nicoletta; Vittorio Nicoletta; Fabio Parrinello e Luigi Scalzo.

    4 provvedimenti che dispongono l’obbligo di presentazione alla P.G. per:
    Maurizio Anastasi; Rosa Mazza; Alessandro Nicoletta e Filomena Nicoletta.

    Dichiarazioni del procuratore Lombardo

     

    Video Gdf operazione “Violentemente investito”