
C’è emergenza e emergenza e nell’ambito dell’apocalittica situazione-rifiuti, nella città di Reggio, soprattutto dalle periferie
, si leva pesante la critica nei confronti dell’Avr, responsabile del servizio di raccolta.

Le critiche riguardano le modalità del piano straordinario che, con i tempi necessari per smaltire l’enorme mole di rifiuti riversati per le strade in coincidenza del blocco delle discariche regionali, dovrebbe ripulire la città.

In buona sostanza l’accusa riguarda, come sempre, l’abbandono delle periferie.
Le immagini che vedete, inviateci dai lettori, testimoniano l’apocalittica situazione del rione
Eremo-San Giovannello, dove, a dispetto della sbandierata “raccolta prioritaria nei punti sensibili”
i rifiuti non vengono raccolti da oltre 30 giorni.

A distanza di pochi metri dalle tonnellate di rifiuti insistono la Basilica dell’Eremo, l’Istituto ortopedico, la casa di riposo comunale,

una scuola, un asilo, una casa di riposo, due bar, due rivendite di tabacchi, due fermate dell’autobus (ormai sepolte dai sacchetti)…insomma, di tutto tranne che i mezzi dell’Avr…

Il tutto mentre, ogni giorno, grazie alle copiose piogge, valanghe di rifiuti scendono a valle verso
il ponte dell’autostrada, meraviglioso bigliettino da visita per chi entra in citt, direzione, ad esempio,
Consiglio regionale della Calabria…





