
Un nuovo canile a Reggio Calabria per accogliere i randagi della città ed azzerare la piaga del randagismo. E’ quanto sperano di realizzare i volontari della Lega del Cane, Associazione nazionale
che da anni si batte per la salvaguardia ed il rispetto degli amici a quattro zampe.
Dopo varie lungaggini burocratiche da oggi sono ripresi i lavori della nuova struttura ubicata nella zona di San Roberto – Rosalì, nel comprensorio a nord della città di Reggio Calabria, con la speranza che questa possa essere la volta buona per il completamento dell’opera.
LA STORIA – La realizzazione del nuovo canile ha in realtà alle spalle una storia lunga e piena di ostacoli. I lavori del nuovo canile, che dovrebbe sostituire la vecchia struttura attualmente presente a Campo Calabro, sono infatti iniziati ben tre anni fa, nel 2011, quando grazie ad una donazione testamentaria la Lega del Cane ha ricevuto il terreno sul quale è prevista l’ubicazione. A pesare però, nel corso dei mesi, è stata soprattutto la mancanza di fondi e la ”totale insensibilità degli Enti – denunciano i volontari – che non hanno supportato l’iniziativa dell’Associazione”, allungando di molto i tempi per la definitiva realizzazione, i cui lavori, inizialmente bloccati, sono ripresi solo oggi.
IL DECRETO SUL RANDAGISMO – Nel frattempo la normativa regionale è stata aggiornata dal Decreto del Presidente della Giunta per la ”razionalizzazione degli interventi in materia di randagismo: istituzione di una rete di canili sanitari nel territorio della Regione Calabria”. Il Decreto, il n° 197 del 20 dicembre 2012, di fatto prevede nuovi requisiti strutturali per i canili calabresi, stabilendo il termine di sei mesi per il loro adeguamento, pena la chiusura immediata. La nuova normativa in sostanza sancisce la creazione di sette canili sanitari divisi tra le cinque province: due a Cosenza e Reggio Calabria, uno a Catanzaro, uno a Vibo Valentia e uno a Crotone. I fondi previsti per la realizzazione dei canili vengono ripartiti secondo un criterio proporzionale: 360 mila euro a Cosenza, 180 mila a Catanzaro, 90 mila a Crotone, 90 mila a Vibo e 270 mila a Reggio Calabria.
”La nostra struttura – spiegano i volontari della Lega del Cane – che ospita circa 300 cani, avrebbe dovuto chiudere in quanto non adeguabile agli standards previsti nel Decreto regionale, con la conseguente deportazione dei cani in altre strutture a spese dell’Azienda Sanitaria Provinciale”. Proprio in conseguenza della paventata chiusura i volontari della Lega si sono adoperati negli anni al reperimento dei fondi necessari al completamento del canile, riuscendo, anche grazie alla prospettiva dell’apertura della nuova struttura, ad ottenere una proroga sulla chiusura della vecchia.
LA NUOVA STRUTTURA – Proprio in conseguenza di quella raccolta fondi oggi la Lega del Cane è riuscita a far ripartire i lavori del nuovo canile. Ma – aggiungono i volontari – ”ci rivolgiamo nuovamente ai nostri sostenitori ed a tutti gli animalisti calabresi, che con la loro solidarietà hanno già realizzato lo straordinario risultato di consentire la ripresa dei lavori del nuovo canile. Il loro sostegno ha permesso di coprire le innumerevoli spese burocratiche, nonché le spese di nuova progettazione della struttura, e consentiranno altresì di realizzare parte importante del nuovo canile. Tuttavia, serve un ultimo importante sforzo per scongiurare una nuova interruzione dei lavori, che potrebbe definitivamente chiudere la porta al sogno di avere una struttura all’avanguardia nazionale, e unica in Calabria, dove randagi e senza famiglia troverebbero una casa confortevole in attesa della sperata adozione”.
Il nuovo canile sarà una struttura rifugio, con spazi adeguati per ospitare centinaia di cani. Si tratta di una tipologia di struttura finalizzata ad ospitare i cani dopo il passaggio dai canili sanitari finanziati dalla Regione ma non ancora realizzati. Come si nota anche dalle immagini del progetto, in coda all’articolo, il canile sarà realizzato nel rispetto delle più recenti normative sanitarie. ”Abbiamo voluto – spiegano i volontari – che fosse una delle strutture più all’avanguardia in Europa”.
Ma serve ancora un ultimo sforzo, la necessità di reperire fondi per completare la nuova struttura diventa impellente. ”Qualsiasi tipo di supporto o aiuto sarà fondamentale – spiegano i volontari – per il raggiungimento di questo grande obiettivo, per il bene degli amici a quattro zampe”.
(StePer)









