
Il pm per lei aveva chiesto il carcere, ma i medici non sono d’accordo. Così, Daniela Falcone, 44 anni, ritenuta l’assassina del figlio 11enne Carmine, resterà nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Cosenza.
E’ ricoverata da lunedì 10 e da allora ripete frasi sconnesse e versa in uno stato catatonico, non compatibile con l’ambiente del carcere. Sono concordi tutti gli specialisti che si sono occupati di lei in questi giorni. Secondo la loro tesi, se dovesse uscire dall’ospedale, alla prima occasione si toglierebbe la vita. Le sue intenzioni suicidiarie, dopo l’omicidio del figlio, morto dissanguato dopo essere stato colpito con 7 coltellate, erano reali. L’obiettivo della donna, dopo aver saputo della relazione del marito con un’altra donna, rimasta incinta, erano quelle di spazzare via la propria famiglia. Per questo motivo, il giudice, dopo aver incontrato i medici ha deciso per il ricovero.




