
provvedimento di fermo è stato emesso dal Procuratore di Paola, Bruno Giordano, e dal sostituto Linda Gambassi. Alla donna viene infatti contestato il reato di omicidio premeditato. D’altra parte l’esito dell’autopsia compiuta sul corpo del piccolo Carmine ha chiarito alcuni dettagli agli inquirenti, convinti che la 43enne abbia ucciso il figlio colpendolo due volte: La prima con un coltello da cucina. La seconda con delle forbici. Ma il colpo decisivo, secondo il medico legale, è stato quello inferto con il coltello all’addome, che ha perforato il polmone del ragazzino, che aveva comunque tentato di difendersi.
Il provvedimento emesso dalla Procura di Paola è stato notificato alla sorella di Daniela Falcone nominata curatore speciale perché la donna è ricoverata, ma fuori pericolo di vita, all’ospedale di Cosenza.




