
”Si sollecita l’amministrazione competente a compiere ogni atto necessario, o anche solo utile, volto alla realizzazione dei diritti delle minori conviventi con la madre”. L’Autorità Garante per l’Infanzia
e l’Adolescenza della Regione Calabria si mobilità in favore della signora Fouzia Boulaf, la giovane marocchina divorziata con due figlie a carico, una delle quali affetta da una grave patologia invalidante, colpita da un provvedimento di sfratto esecutivo, che da mesi ormai attende un alloggio dal Comune di Reggio Calabria. (LEGGI LA STORIA DI FOUZIA)
In una lettera inviata alla Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria e per conoscenza anche al Consiglio ed alla Giunta regionale nonché ai Deputati e Senatori eletti in Calabria, il Garante regionale Marilina Intrieri ha sollecitato la necessità di intervenire immediatamente.
”Stante l’esecuzione dello sfratto in atto – scrive il Garante – si evidenzia che ulteriori ingiustificati ritardi da parte dell’amministrazione competente potrebbero costituire (in re ipsa) rischio per le minori, soprattutto la minore affetta dalla patologia invalidante, lesione dei loro diritti”.
Un segnale chiaro nei confronti del settore Patrimonio Edilizio del Comune di Reggio Calabria che nei giorni scorsi si era limitato a rispondere alle sollecitazioni delle Associazioni schieratesi per il riconoscimento dei diritti di Fouzia esprimendo l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato impugnando l’ultima sentenza del Tar che dava ragione alla giovane marocchina.
”Si formula richiesta – aggiunge poi la missiva del Garante – di informazioni sullo stato della procedura di assegnazione e sui relativi atti compiuti dall’amministrazione comunale affinchè le minori possano beneficiare dell’accesso ai diritti loro riconosciuti dalla normativa sopra citata ed accertati dalla sentenza TAR Calabria 89/14”.




