
Pesante lettera-denuncia inviata dalla dirigente di una scuola reggina, l’Istituto Comprensivo Falcomatà-Archi al Comune
di Reggio, all’Asp, al Prefetto e alla Procura della Repubblica. Oggetto, ovviamente, l’apocalittica situazione dei rifiuti in prossimità degli edifici scolastici. Questo il testo integrale sottoscritto da Serafina Corrado:
Commissione straordinaria
Amministrazione Comunale di Reggio Calabria del Comune di Reggio
coordinatore Prefetto Gaetano CHIUSOLO
ASP – U.O. C. Igiene e Sanità pubblica
Sua Eccellenza il Prefetto
Dr Claudio Sammartino
Alla Procura Repubblica
Reggio Calabria
e.p.c.
Genitori e personale
Consiglio d’Istituto
I.C. Falcomatà-Archi
La scrivente, Dott.ssa Serafina Corrado, Dirigente Scolastico dell’I.C. Falcomatà Archi con plessi di scuola infanzia, primaria e secondaria di I grado ubicati c/o i quartieri di Vito, S. Brunello, S. Caterina ed Archi, con la presente intende denunciare agli uffici in indirizzo, a vario titolo competenti per la tutela della salute e dell’ordine pubblico, la situazione di estrema pericolosità sociale che si consuma quotidianamente sotto gli occhi, quasi rassegnati, delle Istituzioni preposte e che espone ad elevato rischio igiene e salubrità i siti considerati sensibili, primi fra tutti, gli edifici scolastici. E’ opportuno fare presente, infatti,, in prossimità delle finestre di taluni edifici, sono allocati dei cassonetti per la N.U., nei quali convergono i rifiuti di tutti i residenti della zona e, probabilmente, di utenti in transito sulla trafficatissima via S. Caterina, di sostanziale ingresso lato Nord all’intera città.
Da varie settimane, ormai, l’Amministrazione Comunale, come è noto, non provvede al servizio ritiro e pulizia dei suddetti siti, o provvede parzialmente, con conseguenti putridi accumuli di immondizia, molte volte dati alle fiamme, aggravando la già compromessa salubrità dell’aria, con “aerosol” di diossina che si espande a causa di azioni promosse da soggetti che ritengono di rispondere, in tal modo, ad una acclarata inerzia delle Istituzioni, preposte all’organizzazione dei servizi di ritiro e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Quanto rappresentato sta comportando gravissimo nocumento, nel corso della quotidiana permanenza dei minori c/o gli edifici scolastici interessati:
– alla salute pubblica, per il forte rischio di epidemie, e per il nauseabondo fetore che ne promana;
– all’ambiente, atteso che, oltre il rischio collegato all’eccessivo accumulo, nella attuale assoluta mancanza di controllo, nel sito può accadere che vengano scaricati anche rifiuti non urbani;
– all’Ordine Pubblico, in quanto tale situazione getta nella sconforto utenti e residenti con punte di intolleranze e risse ;
– alla circolazione stradale e pedonale, atteso che i sacchi di immondizia hanno ormai invaso oltre che l’intero il marciapiede, quindi l’area pedonale riservata ai minori per l’accesso/uscita dall’edificio scolastico, anche parte del manto stradale determinando intasamento del traffico durante le ore di punta.
Reiterate, sono state le proteste e le richieste di intervento, promosse da questo ufficio telefonicamente, rimaste, ad oggi prive di riscontro.
Tanto premesso, , in qualità di legale rappresentante dell’Istituzione scolastica, con compiti di tutela della sicurezza e dell’igiene sul posto di lavoro e dell’incolumità dei piccoli utenti, ai sensi del Dlgs 81/2008, si intima
– l’immediato adempimento delle rispettive competenze degli Enti in indirizzo per l’adeguato ripristino della legittimità, fatto salvo ogni altro diritto, causato e/o conseguente, che gli organi di gestione di questo istituto, si riservano di tutelare nelle sedi legali più opportune, senza ulteriori avvisi.
– Che l’ASP proceda a valutare ed eventualmente emettere provvedimenti atti a contenere eliminare eventuali fattori di rischio igiene.
– Alla Procura della Repubblica, in particolare, si chiede di verificare se siano ravvisabili, nel caso, delle fattispecie di reato, quali disastro ambientale, procurato rischio alla salute, e similari.
Altresì, stanti le difficoltà di non facile e imminente definizione, che si legge esistano in merito ai siti di stoccaggio, e in attesa di definitivo adeguamento, si chiede a chi di competenza
– di porre in essere tutte le misure possibili, anche temporanee, al fine di mettere in assoluta sicurezza ambientale e sanitaria il territorio in cui ricadono gli edifici scolastici,
– che siano sottoposte a diretto e continuo controllo di Forze dell’Ordine, Prefettura e Procura della Repubblica, in supporto agli Enti all’uopo demandati.
Ringraziando anticipatamente per quanto sarà fatto, nel precipuo interesse dell’intera comunità, porgo distinti saluti.
Il Dirigente Scolastico
Dott.ssa Serafina Corrado




