
Triade Commissariale , ancora una volta, “bacchettata” dal Movimento Liberi di Ricominciare che questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia, con il suo presidente Paolo Ferrara insieme all’esperto in finanza e contabilità degli enti locali Vincenzo Cuzzola, ha trattato la crisi finanziaria del Comune di Reggio Calabria, nell’incontro pubblico “Prospettive e soluzioni per il futuro della nostra città”. Moderatore del dibattito Antonio Sapone che, dopo una breve sintesi sull’attuale condizione della città e “l’eccessivo aumento di tasse che ha penalizzato in primis i cittadini”, lascia la scena al presidente del Movimento Ferrara che tira subito in ballo il senatore Ciccio Franco quando affermava “meglio essere amministrati dal peggiore dei sindaci che dal miglior commissario”.
“Era l’ottobre del 2012 quando venne commissariato il Comune di Reggio e da allora, la nostra città è stata costretta a subire provvedimenti davvero impopolari – ricorda Ferrara – L’allora Ministro Cancellieri inviò una Triade Commissariale col compito di risanare l’Ente attraverso l’adozione di provvedimenti eccezionali basati, principalmente, all’elevazione delle entrate sino al raggiungimento del livello massimo consentito dalla legge. Sono trascorsi 15 mesi e la città ha subito vertiginosi aumenti su tutte le tasse comunali (Imu, Addizionale comunale, Tares) fino a conquistare addirittura primati nazionali”.

Il presidente di “Liberi di Ricominciare” si scaglia più volte contro i Commissari, “rei non solo per aver elevato tutti i tributi, ma per contenere i livelli di spesa entro limiti di prudenza, hanno ridotto al minimo tutte le spese eliminando così servizi indispensabili e non, il tutto a danno dell’intera comunità”, e non risparmia qualche frecciatina “per tutti quei politici che, quasi fossero ultrà, festeggiavano in piazza la notizia del Commissariamento”.
“Questi politici stanno ancora a Reggio? – si domanda Ferrara – Strano, non li ho né più visti né sentiti. Forse ancora stanno festeggiando mentre noi abbiamo sentito la necessità di aiutare questa città sempre più stremata e creare un Movimento che difende i diritti dei cittadini, vittime di inspiegabili soprusi da parte di una cinica e incapace Triade Commissariale”.
Un’analisi più tecnica sul particolare momento vissuto dall’Amministrazione comunale la fornisce l’esperto in contabilità Enzo Cuzzola, ex dirigente Finanze e Tributi del Comune di Reggio Calabria, che si sofferma sui “costi dei servizi e sulla necessità di avviare dei programmi per far ripartire Reggio”.
“Siamo nel mezzo di una crisi finanziaria, un po’ endogena nel senso che abbiamo un Comune in disavanzo, un po’ esogena perché ci viene indotta dal contesto nazionale. Negli ultimi 5 anni, sono stati tagliati al Comune di Reggio Calabria la metà dei trasferimenti – afferma Cuzzola – e ora bisogna pensare non solo a risanare il disavanzo ma a dare copertura alla gestione finanziaria di ogni anno. Ovviamente, bisogna programmare un’amministrazione per i prossimi 5 anni, sia che si voti a Maggio o a Novembre, occorrerà farsi carico di gestire finanziariamente gli interessi dei stakeholder (portatori di interesse) che sono i cittadini, le imprese e i dipendenti dell’ente stesso. Ciascuna di queste categorie ha degli interessi propri e se noi non riusciamo a riconvergere su un unico obiettivo che è il risanamento, probabilmente questa città non avrà mai il futuro che tutti speriamo e non avrà mai una gestione efficiente. Da qui l’esigenza di interrogarci su come operare per rendere appetibile la partecipazione ad ognuno dei portatori d’interesse”.
L’ex dirigente comunale spazia il suo intervento sulle priorità del cittadino che “vuole i servizi ma non vuole pagare un eccessivo costo su questi”.
“O si è in dissesto o si rimane in procedura di riequilibrio, dobbiamo dare le aliquote al massimo e la copertura totale del costo dei servizi – spiega ancora l’esperto – Per non tassare eccessivamente il cittadino, dobbiamo abbattere il costo e rendere più efficienti i servizi spendendo in modo produttivo”.
Poi, un breve accenno ai veri motori di sviluppo di questa città, le imprese che, secondo Cuzzola, “se non si pagano non circola denaro e non si crea occupazione e su questo fronte bisogna comprendere le misure di carattere finanziario per soddisfare le esigenze delle nostre aziende”, e i dipendenti, “uno dei settori più problematici sul quale bisogna intervenire subito: gli incentivi e tutte quelle retribuzioni che si chiamano salari accessori, devono scomparire dalla busta paga”.
E allora qual è il percorso da seguire?
“Dobbiamo cercare di uscire nel più breve tempo possibile o dal dissesto o dalla procedura di riequilibrio – risponde Cuzzola – Se avessero distribuito le risorse ai Comuni così come previsto nella norma sul Federalismo fiscale, tante cose sarebbero andate diversamente. Qualcuno a Roma dovrebbe farsi carico di una Regione che viene continuamente tartassata: non dimentichiamo che in Calabria, in questo triennio, sono stati tagliati 80 mln di euro. La Corte dei Conti Calabria al contrario di tutte le altre Corte dei Conti d’Italia, ha diffidato al dissesto 200 enti su 400, un dato questo che ci deve far ragionare. Probabilmente, la Calabria ha più bisogno degli altri”.




