ragazza resterà per me un fatto dirompente che mi ha cambiato la vita”, con queste parole il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ricorda Graziella Campagna, la giovanissima donna rapita e assassinata a Villafranca Tirrena, il 12 dicembre del 1985. “Questa morte, questa violenza inaudita – prosegue Accorinti – è il segnale di come la mafia sia in mezzo a noi e possa colpire chiunque. Graziella non era soltanto una ragazza innocente, ma essere uccisa così barbaramente a 17 anni è straziante per non parlare poi del tempo che è passato prima di arrivare alla verità e alla condanna degli assassini. E’ un monito per tutti per vivere con molta determinazione, la mafia non è un’invenzione e non è ancora sconfitta. E’ necessario promuovere iniziative, che servano a porre le basi per una proficua collaborazione tra il mondo della scuola e le Istituzioni per diffondere la cultura della legalità e favorire lo sviluppo di progetti che portino occupazione e diano risposte alle giovani generazioni. A Graziella è stato negato il diritto a crescere, apprendere, socializzare, amare, pertanto – conclude il sindaco – la mafia si può sconfiggere soltanto con l’impegno di tutti, con la partecipazione alla vita collettiva e, come diceva Bufalino, sarà vinta da un esercito di maestre elementari”.




