quattro anni a teatro, con un nuovo spettacolo: Apriti cielo, rodato in piccoli teatri lo scorso anno. Il desiderio di sentire di nuovo il calore delle risate del pubblico, è stata la molla per la costruzione di questo nuovo testo. Come i precedenti lavori, è costituito da quadri, che, a loro volta, rappresentano la vita quotidiana con i suoi paradossi al limite dell’assurdo. Un cadavere tra i piedi di due improbabili tecnici della tv, è solo una sfortunata coincidenza o, come nella migliore “dietrologia italiana”, c’è un oscuro manovratore? Il fanatismo religioso apre le porte del paradiso o dà vita a personaggi e situazioni dai risvolti assurdi e perciò divertenti? Insomma, i due comici, prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni, piena di cronaca nera, politica, religione e tanto altro, ci offrono, con la leggerezza che li contraddistingue, una riflessione divertente sulla nostra società e sulla nostra nazione, regalandoci uno spettacolo dai colori forti ancora una volta scritto e interpretato da Ficarra & Picone. È fin dai primi anni Novanta che Il duo siciliano propone dal vivo quel mix fra cabaret e teatro dell’assurdo che lo ha reso fra i comici più amati della tribù di Zelig. Con Apriti cielo lo stile non cambia, ma sono le gag a rinnovarsi guardando all’Italia contemporanea e a situazioni sempre più paradossali e farsesche. Attraverso una serie di episodi, troviamo Ficarra e Picone (o, più amichevolmente, Salvo e Valentino) come tecnici della tv alle prese con un omicidio consumatosi appunto in casa del loro cliente, o ancora come parroco e chierichetto impegnati in folli discussioni teologiche. Non mancano inoltre personaggi e situazioni ben rodate e conosciute come i due frequentatori della panchina o la gag del funerale dello zio Salvo, una delle più amate dal pubblico. Una carrellata di quadri con cui i due comici nati stanchi si prendono gioco con leggerezza delle nuove e vecchie abitudini degli italiani, come le teorie del complotto, la lamentela fine a se stessa, le tradizioni dure a morire e quella particolare capacità a cavarsela da ogni situazione col sorriso sulle labbra, quadri che rappresentano la vita quotidiana con i suoi paradossi al limite dell’assurdo. Un cadavere tra i piedi di due improbabili tecnici della tv, è solo una sfortunata coincidenza o, come nella migliore “dietrologia italiana”, c’è un oscuro manovratore? Il fanatismo religioso apre le porte del paradiso o dà vita a personaggi e situazioni dai risvolti assurdi e perciò divertenti? Insomma, i due comici, prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni, piena di cronaca nera, politica, religione e tanto altro, ci offrono, con la leggerezza che li contraddistingue, una riflessione divertente sulla nostra società e sulla nostra nazione, regalandoci uno spettacolo dai colori forti, ancora una volta scritto e interpretato da Ficarra & Picone.




