
Nel caso intricato relativo alla morte di Denis Bergamini, un ruolo strano è assunto dall’auto del giocatore: la “Maserati
colore bianco targata FE-457412″, così come descritta dal rapporto dei carabinieri del 19 Novembre 1989. La Maserati, sarà determinante per il riconoscimento della coppia Bergamini-Internò, che già nel pomeriggio si erano imbattuti in una pattuglia dei carabinieri “Si premette – si legge ne rapporto – che alle ore 17.30 del 18 novembre 1989 noi brigadiere Barbuscio e dipendenti militari, in Roseto Marina, periferia Sud, mentre stavamo eseguendo servizio di posto di blocco, sulla corsia RC-TA, abbiamo intimato l’alt all’autovettura Maserati colore bianco targata FE-457412, con a bordo due giovani di ambo i sessi […]. Sul luogo del sinistro l’autocarro era preceduto dall’auto Maserati controllata in Roseto Marina, pertanto lo scrivente nel riconoscere il conducente nella vittima che giaceva per terra, domandava subito al conducente dell’autocarro, successivamente identificato in Pisano Raffaele, dove fosse andata la ragazza e veniva appreso che con automoblista di passaggio si era recata a Roseto, forse per avvertire del fatto i suoi congiunti”. La Maserati, dunque, secondo il rapporto dei militari si trovava sul luogo dell’incidente. Successivamente, però, la stessa vettura ricompare in un altro luogo, sempre secondo lo stesso rapporto. “[…] ci siamo portati in Roseto Marina ove, nel locale pubblico gestito dal sig. Ifantino Mario, abbiamo trovato la ragazza che prendeva posto sulla Maserati di cui sopra”. La Maserati, quindi, secondo i miltari è sia sul luogo del sinistro che davanti al locale pubblico. Com’è possibile? La Maserati, poi, diventò anche strumentale ad uno dei moventi relativi ai traffici nei quali per un periodo si pensò fosse coinvolto il calciatore. L’auto, infatti era stata acquistata da Bergamini qulche mese prima e precedentemente apparteneva a Francesco Sporvieri, cugino pregiudicato legato al boss Antonio Paese, del dirigente del Cosenza Santo Fiorentino. Su tutta la trattativa e sulla transazione economica aleggia ancora oggi il mistero. I Soldi, 35 milioni delle vecchie lire, per un auto di seconda mano, furono cosegnati da Fiorentino a Sporvieri come quest’ultimo dichiarò, oppure a sua moglie, legittima intestataria dell’auto, come detto da Fiorentino? Chi mentì e perché? La macchina, dopo l’incidente, fu immediatamente consegnata alla famiglia di Bergamini senza che fossero fatte verifiche o accertamenti. Solo dopo qualche tempo, i genitori di Denis, iniziarono a ricevere delle telefonate da Isabella che diceva loro di volere la Maserati, perché Denis le aveva promesso che sarebbe andata a lei. Cosa c’era dietro? Si parlo anche di un doppio fondo, notizia smentita successivamente. La Maserati, ballerina, inoltre, si trovava nella piazzola? Dietro al Camion, come riferito dall’allenatore Simoni giunto sul posto dopo la telefonata di Isabella alla societa oppure davanti come scritto dai carabineiri nel rapporto? O, ancora, era fuori dal bar/ristorante di Infantino a Roseto? Troppe domande e troppe incongruenze che restano punti interrogati nella ricostruzione dei fatti.(clava)
(3 – continua)




