
del NAS di Reggio Calabria e dall’8° Elinucleo Carabinieri di Vibo Valentia, hanno eseguito, all’alba di questa mattina, una articolata e imponente attività di perquisizioni domiciliari di iniziativa finalizzata alla ricerca di armi, stupefacentie refurtiva presso un complesso abitativo composto da nr. 17 palazzine fatiscenti ed in stato di assoluto degrado, sito nella contrada “Ciambra”, abitato quasi esclusivamente da Rom di Gioia Tauro. I militari operanti, hanno setacciato ogni singolo appartamento delle predette palazzine e all’interno di uno di questi, dopo aver forzato la porta in ferro chiusa dall’esterno, vi hanno trovato segregati all’interno quattro bambini e due adolescenti, che versavano in condizioni igienico-sanitarie precarie, tutti palesemente in stato di choc e sofferenti a causa delle condizioni in cui venivano costretti a vivere..A seguito di ciò, venivano poste in stato di arresto per i reati di cui agli artt. 605, 572 C.P. (sequestro di persona aggravato e maltrattamento di minori), le sottonotate persone:
Fiorina Amato, nata a Sinopoli (RC) il 20.05.1953, residente a Gioia Tauro, pluripregiudicata, vedova casalinga, nonna degli adolescenti;
Romina Bevilacqua, nata a Gioia Tauro il 05.05.1979, nubile, censurata, zia dei predetti;
Giovanna Bevilacqua, nata a Gioia Tauro il 20.03.1968, coniugata, censurata, madre dei sei adolescenti.
I minori, su disposizione della Procuratore dei Minori Dott. Carlo Macrì e del Sostituto Procuratore dello stesso ufficio Dott.ssa Francesca Stilla venivano accompagnati dapprima presso il locale ospedale ove venivano sottoposti a visite mediche e successivamente venivano ricoverati presso strutture idonee alla loro cura.
Le tre donne, arrestate come disposto dal Procuratore della Repubblica di Palmi, dott. Giuseppe Creazzo e dal Sostituto procuratore dello stesso Ufficio dott. Gianluca Gelso,. sono state tradotte presso le Case circondariali di Reggio Calabria
A seguito delle operazioni di perquisizione effettuate presso tutto il plesso venivano inoltre arrestate quindici persone per furto aggravato di energia elettrica e venivano rinvenute anche, abilmente occultate all’interno di un tubo in pvc, una canna di fucile del tipo giustapposto avente matricola abrasa e varie cartucce cal. 12.
Venivano inoltre deferite a P.L. altre 17 persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di furto aggravato e ricettazione di materiale provento di furto (televisori e altri elettrodomestici).




