Bellini e Antonio Latella, regia Antonio Latella, con Francesco Manetti. Arriva per la prima volta in Calabria l’estro visionario di Antonio Latella, uno dei maestri più acclamati della scena contemporanea italiana e internazionale. “E se invece di mettere i baffi alla gioconda li togliessimo a Hitler?”. Questa domanda non vuole essere una provocazione ma è, nella sua assurdità, l’interrogativo da cui principia lo spettacolo, intraprendendo una riflessione sul male e spostando lo sguardo da quella mosca sotto al naso, maschera dell’orrore di tutto il ‘900, a qualcosa di interiore, di terribilmente intimo, umano. Esiste il male? Certo, per esempio il cancro. Di fronte a un simile male, la domanda non è solo “come sconfiggerlo?” ma soprattutto “perché nasce?”. Si parte da questo interrogativo per confrontarci con il cancro che ha colpito l’Europa. Hitler è stato sconfitto ma come tutti i grandi mali non è stato ucciso, si è ucciso per non morire, per custodire l’orrendo segreto della sua nascita. Come è stato possibile che il cancro Hitler sia entrato nel cuore di milioni di persone che si sono messe la mosca sotto al naso? Spettacolo rivelazione dell’estate 2013, A.H. ribalta tutti i canoni del teatro,con momenti di devastante impatto emotivo.




