
nei confronti altrettanti soggetti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo gli investigatori, “un’articolata e capillare rete” di persone vicine agli ambienti criminali e dedite allo spaccio nel capoluogo cosentino ed in tutta la sibaritide, con fulcro a Rossano. Nel corso delle indagini, avviate a seguito della morte di un giovane rossanese per overdose, è stato sequestrato un importante quantitativo di eroina. Tra le persone finite in manette anche il cognato del presunto boss di Rossano Nicola Acri, catturato dopo una lunga latitanza nel novembre 2010.




