
che gestisce il Comune di Reggio Calabria, Gaetano Chiusolo. L’ufficio stampa di Palazzo San Giorgio ha infatti confermato che l’insediamento del Prefetto (la cui nomina risalirebbe ad un paio di settimane fa) avverrà con ogni probabilità nella mattinata di domani, quando comincerà ad immergersi nelle sempre complicate faccende di Reggio Calabria. D’altra parte il momento, come del resto da un anno a questa parte, non è dei migliori con tre patate bollenti per Palazzo San Giorgio. Da una parte le questioni aperte circa il futuro delle società miste, al secolo Multiservizi e Leonia (fissata per domani l’assemblea), e dall’altra la sempre più intricata quanto delicata vicenda della Peo che ha direttamente interessato le tasche dei dipendenti del Comune e che prevede per oggi una nuova udienza in Tribunale, che dovrà nominare un consulente tecnico.
Gaetano Chiusolo, 63 anni, originario di Benevento ma bolognese di adozione, è stato nominato prefetto sotto la direzione degli Interni di Roberto Maroni. Ha guidato dal 2008 la Direzione centrale dei servizi antidroga, svolgendo quasi tutta la sua carriera (iniziata nel 1978) all’ombra della città delle due Torri, dove è assegnato alla squadra mobile per la quale ha diretto le sezioni narcotici e omicidi fino ad approdare alla direzione dell’ufficio. Passando poi alla Criminalpol dell’Emilia Romagna. Come questore vicario e questore ha prestato servizio a Ravenna, Firenze, Brescia e Parma. Ha diretto anche l’ispettorato del Vaticano e quello del Viminale, occupandosi delle scorte dei componenti del governo, del ministro dell’Interno e del capo della Polizia. Nel 2012, dopo la condanna rimediata dai vertici della polizia nel processo sulle violenze alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001, Chiusolo è diventato Direttore della Direzione Centrale Anticrimine.




