stabilimento di Torre Lupo, non può lasciare sorde e inerti le istituzioni politiche calabresi.
Infatti, il tentativo maldestro di Finmeccanica di dividere gli stabilimenti del gruppo del materiale rotabile, rilanciando le sedi di Napoli e Pistoia e destinando a Reggio e Palermo solo commesse “in perdita”, va bloccato immediatamente al fine di evitare che lo stabilimento reggino continui ad accumulare perdite andando pian piano a morire.
È, pertanto, indispensabile che la politica si trovi unita nell’affrontare la questione. A tal proposito, sarebbe auspicabile che al tavolo tecnico convocato per il prossimo 17 settembre partecipassero tutti i rappresentanti istituzionali della politica calabrese; un tavolo in cui l’unica bandiera sventolata sia quella della città.
È stato già fatto in passato, ai tempi della prima giunta Falcomatà, quando le Omeca avevano affrontato una crisi simile a quella di oggi, si può e si deve fare anche adesso di fronte all’ennesimo tentativo di screditare le Officine di Reggio.
Il sito di Torre Lupo è un gioiello di cui la città deve andare fiera, è dovere di tutti difenderlo e con esso tutelare la classe dei lavoratori.
Giuseppe Falcomatà




