Calabria, rappresentano un inestimabile patrimonio di conoscenze scientifiche e professionali».
E’ quanto afferma il Deputato del PD Bruno Censore che il qualità di primo firmatario, assieme agli altri Deputati del Partito Democratico Alfredo D’Attorre, Vincenza Bruno Bossio, Nico Stumpo, Nicodemo Oliverio, Ernesto Magorno e Stefania Covello, ha indirizzato una circostanziata interrogazione al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per sollecitare un intervento diretto del Governo presso la struttura commissariale, al fine sollecitare il parere di competenza della Commissione Accreditamento di Crotone e per tutelare un punto di riferimento regionale per la cura delle patologie oncologiche.
«La paradossale vicenda della Fondazione “Tommaso Campanella” – prosegue Censore – è l’emblema del pressapochismo e del fallimento delle politiche sanitarie del Governatore Scopelliti. A conferma che i proclami di Scopelliti non trovano puntualmente riscontro nei fatti, si pensi che nonostante l’approvazione della legge regionale n. 63 del 2012 e la firma del Protocollo di intesa avvenuta a giugno scorso tra Scopelliti e il Rettore Quattrone, che avrebbero dovuto definitivamente risolvere il problema, ad oggi non c’è alcuna certezza su ciò che dovrebbe essere un grande polo oncologico di riferimento per tutta la regione. Infatti, la legge regionale n.63/2012 prevede che la Fondazione Campanella debba concludere il contratto con l’ASP di Catanzaro per l’acquisto delle prestazioni oncologiche. E’ altresì previsto che le UU.OO, non aventi mission oncologiche, previa intesa Università “Magna Graecia”–Regione, dovessero transitare all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini”. Ad oggi, però, le UU.OO. di cui sopra continuano a gravare sulla Fondazione che ne deve sopportare i costi per il loro funzionamento senza avere alcuna remunerazione per le prestazioni erogate da quest’ultime. Tale situazione – osserva il Parlamentare del PD – ha chiaramente creato un notevole deficit finanziario. Peraltro, nel corso dell’anno 2013, la Fondazione a fronte di una assegnazione provvisoria pari ad 10milioni di euro, comunque insufficienti, per le sole prestazioni oncologiche, non ha ricevuto alcuna erogazione per l’impossibilità di sottoscrivere il contratto con l’ASP, dovuta al ritardo della Commissione Accreditamento di Crotone ad esprimere il parere di competenza. Questa situazione di stallo ha portato alla mancanza assoluta di liquidità, ha causato il blocco da parte dei fornitori di farmaci antiblastici che per l’ingente credito vantato e il mancato pagamento di tre mensilità ai dipendenti, che hanno inscenato una dura protesta sul tetto del policlinico di Germaneto per rivendicare il loro sacrosanto diritto alla retribuzione. Ecco perché – conclude Bruno Censore – abbiamo deciso di investire delle questione il Governo, nella consapevolezza che per salvaguardare un imprescindibile punto di riferimento per tutti i cittadini calabresi e per tutelare l’occupazione e le professionalità occorrono, oltre versamento del fondo di dotazione iniziale pari a 25milioni di euro mai versati dalla Regione, un immediato accreditamento della Fondazione “Tommaso Campanella” o un decreto di accreditamento provvisorio nelle more della conclusione dei lavori da parte della Commissione Accreditamento di Crotone, l’applicazione immediata della legge 63/2012 e del Protocollo d’intesa Università-Regione Calabria per il trasferimento delle UU.OO. non avventi mission oncologica dalla Fondazione Campanella al “Mater Domini” e il riconoscimento e l’erogazione delle somme relative alla gestione della UU.OO. che sarebbero dovute transitare all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini” e che hanno continuato a gravare sul bilancio della Fondazione Campanella il cui costo per il loro funzionamento è già stato determinato da una commissione paritetica Università-Regione che è pari ad 26milioni di euro l’anno».
Roma, 8 agosto 2013
f.to Bruno Censore
Alfredo D’Attorre
Vincenza Bruno Bossio
Nico Stumpo
Nicodemo Oliverio
Ernesto Magarno
Stefania Covello




