
seguito a uno choc settico dopo che i medici il giorno prima l’avevano visitata e rimandata a casa. La pediatra dell’ospedale, Maria Teresa Sabatino, sara’ giudicata con il rito abbreviato e il processo iniziera’ il 23 luglio. Mentre gli altri due medici del pronto soccorso Antonio Muscari e Vincenzo Speranza, saranno giudicati con rito ordinario. Prima udienza il 7 settembre. Soddisfatti i legali della famiglia della piccola, Giovanni Frullano ed Elena Mannucci: ”Finalmente dopo quattro anni siamo arrivati a quello che chiedevamo. Un processo per fare luce su quanto accaduto e dimostrare che se si fosse intervenuti con perizia e tempestivita’ Sara avrebbe potuto essere salvata”. Al processo si arriva dopo un complesso iter giudiziario, una sorta di percorso a ostacoli per convincere la procura calabrese a esercitare l’azione penale. Alla fine dopo una lunga battaglia peritale tra le parti e’ stato il giudice per le indagini preliminari a disporre l’imputazione coatta per i medici. Il giudice per l’udienza preliminare ha infine respinto la richiesta dell’azienda ospedaliera di Locri di essere estromessa per la mancata notifica delle prove irripetibili visto che l’unica e’ stata l’autopsia sul corpo di Sara alla quale invece partecipo’ regolarmente con un proprio consulente.(ANSA).




