
Fortunato Maria De Marte, 50 anni, di Rizziconi (RC), facoltoso imprenditore nel settore della produzione, raffinazione e commercio dell’olio d’oliva nella piana di Gioia Tauro nonche’ nel settore immobiliare. La Dia ha dato esecuzione a un decreto di confisca di beni emesso dal Tribunale di Reggio Calabria. De Marte, secondo quanto reso noto, risulta essere stato uno dei soci della Devin, societa’ che ha costruito il centro commerciale “Porto degli Ulivi” a Rizziconi (RC), successivamente ceduto a una societa’ estera e gia’ al centro di vicende giudiziarie che hanno visto coinvolta, in particolare, la cosca Crea operante nel comprensorio. Secondo indagini, condotte sin dalla fine degli anni ’80 dalla Guardia di finanza e dai carabinieri, alcune societa’ del gruppo De Marte erano soltanto delle “cartiere create ad hoc” al fine di emettere fatture per operazioni inesistenti o per ottenere indebiti contributi comunitari. Il primo febbraio 2008 era stata emessa, dal gip di Bologna, nei confronti dell’imprenditore, un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata all’emissione e utilizzazione di fatture false e per l’indebita percezione di contributi comunitari per importi consistenti. In un’occasione l’uomo avrebbe indebitamente ricevuto contributi per circa 4,6 milioni, mentre in altre circostanze avrebbe decuplicato i costi sostenuti per l’acquisto di impianti a mezzo di fatture inesistenti. Il provvedimento restrittivo era stato confermato dal Tribunale del Riesame e successivamente dalla Corte di Cassazione. Il 16 marzo 2011 De Marte e’ stato rinviato a giudizio unitamente ad altre 14 persone. Il processo e’ ancora in corso. A seguito di un’ indagine patrimoniale, condotta dal Centro Operativo della Dia di Reggio Calabria e volta a verificare le modalita’ di acquisizione delle ingenti disponibilita’ societarie e personali accumulate dall’imprenditore, nel 2011 era gia’ stato sottoposto a sequestro preventivo il patrimonio di De Marte. TRa i beni confiscati figurano: il patrimonio aziendale di sette societa’ con sede a Rizziconi e Gioia Tauro (RC), di cui quattro operanti nel settore oleario e tre nell’immobiliare ed edilizio; 25.000 metri quadrati di terreno, di cui circa 15.000 di natura edificabile situati a Rizziconi (RC); un fabbricato; disponibilita’ finanziarie aziendali e personali ammontanti a quasi un milione di euro. Il tribunale ha anche sottoposto De Marte alla misura della sorveglianza speciale per tre anni con obbligo di soggiorno nel comune di dimora.




