Di seguito la nota diffusa da Giacomo Saccomanno (Grande Sud): Da qualche giorno la stampa di sinistra si è scagliata indegnamente contro l’On. Alberto Sarra, temendo, certamente, il
risultato elettorale ed il consenso che avrà Grande Sud. Articoli e programmi televisivi che non sono degni di uno Stato democratico e che rendono i giornalisti schiavi di interessi diversi e non, sicuramente, della nobile informazione. Azioni diffamatorie gratuite ed infamanti. Il Coordinamento Regionale ed i candidati alla Camera dei Deputati condannano fortemente questo modo incivile ed ignobile di dare informazione al di fuori delle regole e dei ruoli ed esclusivamente per cercare di favorire una parte politica denigrando l’altra. La solita “macchina del fango” molto cara alla sinistra. Ma, quel che appare ancora più grave: noti giornalisti italiani si prestano a tale azione criminale che li rende, sicuramente, non degni di tale nome. I contenuti degli indicati servizi non corrispondono al vero e sono solamente diffamatori. Per tali ragioni il Coordinamento Regionale ed i candidati alla Camera hanno deciso di dare incarico ai propri legali per difendere le ragioni di una corretta democrazia dinanzi alla competente Autorità Giudiziaria, al fine di ottenere la condanna di costoro e delle testate che li hanno ospitati al risarcimento dei rilevanti danni subiti dagli stessi e dal Grande Sud. La “macchina del fango” di cui la sinistra ed i vassalli giornalisti sono maestri, è indice di degenerazione civile e viene a violare i principi costituzionali di libertà e di rispetto delle persone. E tale azione è ancor più grave e squallida quando si affermano cose non vere e si tenta di abbattere mediaticamente l’avversario impegnato in una civile competizione elettorale. L’On. Alberto Sarra è vivo per miracolo e deve ringraziare il suo celere ricovero tramite elicottero e l’equipe medica altamente specializzata. Ha subito, nel gennaio 2010, un intervento a cuore aperto per oltre 7 ore, a causa di “un’aneurisma per dissecrazione dell’aorta”. Successivamente, come per legge, è stato riconosciuto, da una Commissione medica di esperti pubblici, invalido in quanto tale malattia può in qualunque momento portarlo alla morte. Nella terapia obbligatoria, oltre ad una serie lunghissima di farmaci, è prescritta la obbligatoria l’attività sportiva (almeno tre sedute settimanali) e una rigidissima alimentazione. Le condizioni di salute vengono controllate quasi giornalmente con trasmissione dei dati agli specialisti di Catanzaro che a loro volta li trasmettono in Germania per le necessarie verifiche e l’aggiustamento della terapia. Ricoprendo il ruolo di Sottosegretario alle Riforme, nella attuale maggioranza regionale, ha ritenuto di rinunciare e/o di sospendere, dal riconoscimento della invalidità, l’assegno mensile di circa 7.000 euro. Quindi, a tale titolo non percepisce nulla. Nella data del 28.1.2013 ha partecipato, a Soverato, ad una partita di pallacanestro in beneficenza, assieme al Presidente della Giunta Regionale, On. Giuseppe Scopelliti, ed altre vecchie glorie del basket calabrese. Pochi minuti in campo per onorare l’impegno. Si è scatenato il putiferio mediatico! Indegne firme giornalistiche hanno descritto l’evento come se l’invalido fosse stato miracolato, pur incassando un rilevante assegno mensile. Evidenti falsità che, però, hanno invaso il mondo della comunicazione. Un danno gravissimo per l’On. Alberto Sarra, al quale confermiamo solidarietà ed affetto, e per tutto il Grande Sud, di cui egli è capolista alla Camera. Danno che, naturalmente, si ripercuote su tutti i candidati. Grande Sud è composto da persone per bene e non intende subire azioni criminali, vergognose ed ignobili. Per tali ragioni, pur ritenendo che la politica vera sia il confronto sano e democratico, nell’interesse dei cittadini, si vede costretta ad intraprendere il percorso della Magistratura per ristabilire la verità.
Lì, 3.2.2013. avv. Giacomo Saccomanno




