Di seguito la nota degli organizzatori: La Delegazione di Reggio Calabria dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon ha presentato il libro “La Regina Margherita” di Carlo Casalegno (pp. 264 € 14,00) edito da Il Mulino, wwww.ilmulino.it.
Hanno relazionato il delegato provinciale di Reggio Calabria dell’Istituto, Candido Francica di Panaya e il pubblicista Tonino Nocera. La storia dei Savoia si intreccia con quella d’Italia anche dopo l’avvento della Repubblica. Come dimostra il fallito progetto matrimoniale tra Maria Gabriella di Savoia – figlia dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II – e lo Scià di Persia Reza Pahlavi. Tra i fautori di quel matrimonio c’era Enrico Mattei che sperava di far svolgere un ruolo decisivo all’Italia in un paese strategico per la nostra sete energetica. Margherita diventa Regina d’Italia con la morte di Vittorio Emanuele II. I protagonisti del Risorgimento escono di scena e si affacciano sulla scena politica: Francesco Crispi e Giovanni Giolitti. Papa Leone XIII con l’enciclica Rerum Novarum affronta la questione sociale. È varato il nuovo Codice Penale Zanardelli che abolisce la pena di morte. In politica estera nasce la Triplice Alleanza tra Italia, Germania e Austria; l’Italia comincia la propria esperienza coloniale. Tra i libri di quegli anni: Pinocchio di Carlo Collodi; Cuore di Edmondo de Amicis; Piccolo Mondo Antico di Antonio Fogazzaro; La scienza in cucina e l’ arte di mangiare bene di Pellegrini Artusi. Carlo Casalegno, vicedirettore de La Stampa, fu assassinato dalle Brigate Rosse. Era un ragazzino quando nel 1926 morì Margherita e conobbe i sentimenti che si nutrivano verso di Lei. Casalegno, però, era un esponente del Partito d’Azione (nelle cui file partecipò alla Resistenza) che nel referendum istituzionale tra monarchia e repubblica scelse la Repubblica. Allora perchè scrive questa biografia? Egli avvertiva l’esigenza di comprendere quanto accaduto e conoscere meglio la Regina. Questo libro racconta una Sovrana più umana con pregi e difetti. Margherita fu Regina d’Italia per 22 anni dal 1878 al 1900. L’Italia era stata fatta: ora bisognava fare gli italiani. E il ruolo di Margherita fu eccezionale, in una Roma ancora papalina. Era necessaria una Corte capace di competere con le altre Corti europee: impresa riuscita. Grazie a Margherita i ricevimenti al Quirinale saranno sfarzosi e contribuiranno al buon nome dell’Italia. La musica ebbe un ruolo di primo piano nella vita di corte: creò il famoso Quintetto della Corte di Sua Maestà la Regina. Margherita era descritta come bellissima; in realtà era solo bella con qualche difetto. Ebbe il merito e la capacità di esaltare i pregi e coprire i difetti. A questa sua eleganza nella Reggia, faceva da contraltare la semplicità in Val d’Aosta. Numerose dame l’affiancavano, come Laura Acton, moglie di Marco Minghetti. A tutto ciò pose fine Gaetano Bresci assassinando a Monza Umberto I.




