Di seguito il comunicato diffuso da Cisl Scuola Calabria:
Più la difesa di interessi corporativi e localistici che un vero
sostegno al Paese. Così la Cisl sulla legge stabilità. L’equità
fiscale resta obiettivo prioritario anche nel confronto col nuovo
governo.
“La legge di stabilità, passata da 210 a 544 commi, è lo
specchio fedele di un Parlamento italiano più propenso a difendere i
propri interessi corporativi e localistici piuttosto che affrontare
in maniera seria e responsabile i problemi del paese”. Così
afferma una nota della segreteria confederale della CISL, che sui
contenuti del provvedimento ha anche predisposto una scheda di
lettura. “Nella legge stabilità – si legge ancora nella nota –
ci sono poche luci e molte ombre, come in tutte le leggi di bilancio
approvate dal Parlamento negli ultime anni. Purtroppo le misure anti
crisi risultano ancora insufficienti a sostenere il paese nella
difficile congiuntura economica e finanziaria, considerata
l’esiguità delle risorse stanziate (meno di mezzo punto percentuale
di Pil)”.
Per la Cisl sono certamente fatti positivi l’introduzione della Tobin
Tax e la detassazione del salario di secondo livello, due
provvedimenti coerenti con le richieste della Cisl, che sono stati
fortemente osteggiati durante l’iter parlamentare, da destra e da
sinistra. Sono state anche recuperate le risorse per gli
ammortizzatori in deroga e per i contratti di solidarietà, sui quali
la Cisl ha fortemente spinto per una soluzione che tranquillizza
migliaia di lavoratori a rischio di licenziamento. L’aspetto più
negativo della legge stabilità sono i provvedimenti in materia
fiscale perché le risorse inizialmente previste dal Governo per
ridurre il carico fiscale dei lavoratori dipendenti e pensionati sono
state modificate dal Parlamento, producendo al contrario una
riduzione dei benefici per le famiglie senza figli, gli incapienti ed
i pensionati. Sono state del tutto vanificate le proposte del Governo
sulla riduzione dell’Irpef. Una vera beffa per i cittadini italiani
di cui il Parlamento si è reso responsabile per puro calcolo
elettorale.
CISL SCUOLA REGIONE CALABRIA




