Nell’aula Magna della Corte d’Appello di Milano, affollata di partecipanti, e stato organizzato da quel Consiglio dell’Ordine, Uil seminario sulla deontologia forense, nel corso del quale è stata presentata l’opera omnia del nostro concittadino, prof Vincenzo Panuccio.
In una appassionata e dettagliata relazione, il Presidente dell’Ordine degli avvocati milanesi, avv Paolo Giuggioli, ha ricordato quale e quanta attività ha svolto il Panuccio, in favore dell’avvocatura dapprima come Presidente dell’ordine Avvocati di Reggio Cal., poi dell’Unione Forense di Calabria, e infine al Consiglio Nazionale Forense, del quale è stato vice presidente, e coordinatore, negli anni dal 1994 al 2003 della Commissione pareri, che, sotto la sua guida, ha fornito agli avvocati di tutta Italia i risultati dell’attività di consulenza in circa un migliaio di elaborati.
Il prof. Remo Danovi, autore del codice deontologico forense, ha preso la parola per ricordare, fra l’altro, che alla redazione dell’opera ha intensamente partecipato, quale componente della commissione nazionale per la deontologia, il prof. Panuccio, contribuendo alla creazione del diritto vivente sulla cui base è stato codificato l’insieme dei comportamenti che regolano l’attività dell’avvocato.
Dopo le relazioni del prof. Allori e dell’avv. Lanzara, rispettivamente sulla deontologia, e sulle nuove tariffe, ha preso la parola il festeggiato autore, il quale ha rifatto la progressiva storia del codice forense, all’inizio da lui non condiviso, fino alla collaborazione di studio e di profonda, sincera, amicizia con Remo Danovi, in una felice simbiosi tra sud e nord con reciproca stima ed apprezzamento.
Ha chiuso la cerimonia la consegna al prof. Panuccio di una medaglia dedicata a S. Gerolamo, che è il protettore degli avvocati meneghini.
Il giorno 26 ottobre p.v. alle ore 9.30 – 13.00 e 16.00 – 19.00, l’Opera Omnia sarà presentata a Reggio Calabria nell’Aula magna della facoltà di architettura dell’Università mediterranea, a Feo di Vito, dai professori Abbadessa, Mercadante, Danovi e dal Preside della Facoltà prof. Gorassini.




