indispensabile definire sedi e luoghi nei quali si dovrà assumere ogni responsabilità che è basilare per il governo della sicurezza dei lavoratori e delle cittadinanze.
Il comitato Piale composto da abitanti di quelle zone va rispettato e tenuto in grande considerazione.
I cittadini infatti pongono ai soggetti interessati (Contraente Generale, Anas, Comune, regione ecc.) le loro paure e perplessità rispetto alla gravità della situazione.
La FILT CGIL ,attenta all’opera che l’Anas sta portando avanti, ribadisce la fondamentale circolarità delle informazioni e non certo per lesa maestà.
Il Sindacato che rappresenta in primo luogo i lavoratori, con la sua azione di fatto tutela i diritti dei cittadini.
C’è consapevolezza ad ogni livello delle qualità e professionalità che l’Anas oggi è in grado di esprimere, ma c’ è parso intravedere “dei limiti” allorché dai giornali locali viene messa in evidenza una realtà seria e pesante.
Infatti l’incontro programmato dal Sindaco di Villa San Giovanni con il Comitato Piale, il Contraente Generale e l’Anas riporta alla nostra attenzione disguidi che fanno riferimento ad un non corretto rapporto tra le varie professionalità che in realtà devono operare attraverso un confronto sinergico e rispetto delle leggi che regolano la materia.
Chi opera ed ha responsabilità dirette non va lasciato solo. I tempi richiedono provvedimenti immediati per rispondere alle corrette esigenze e preoccupazioni che il Comitato Piale ha evidenziato.
Ma entriamo nel cuore del problema: si tratta solo di prendere provvedimenti per le abitazioni delle 4 o 5 famiglie finora interessate?, o si dovranno riguardare con attenzione le opere già realizzate per verificare se le tecniche adottate sono adeguate al bisogno del costone che deve essere messo in sicurezza?.
La FILT CGIL non dimentica le responsabilità che hanno provocato in questi ultimi tempi 2 morti sul lavoro (V macrolotto).
È evidente che un’opera che si sta realizzando nel mezzogiorno e dunque nella nostra provincia, rischia ancora una volta di trascinare la storica arretratezza del sud.
Non vorremmo che le disattenzioni che si registrano nell’attuazione del nostro tratto autostradale ricadano solamente sulla non adeguatezza ed al cosiddetto rischio Calabria.
Si può e si deve agire tempestivamente con competenza e cognizione di causa.
In ogni caso bisogna soffermarsi su un punto ormai storico ossia la valutazione tra costi e benefici: la Calabria sin ora si è arricchita con la costruzione dell’A3 o ci sono stati altri arricchimenti?.
Infine, la FILT-CGIL della Calabria si rende disponibile a qualsiasi confronto di merito per tentare di affrontare le problematiche sul versante della prevenzione come condizione indispensabile per tutti i soggetti coinvolti.
Segreteria FILT CGIL Calabria
Pino De Felice




